di Augusto Benemeglio
Forse prima di morire ricordò quando tornava a cavallo coi trofei della città di Guisnes, e spaziando già nel rigo, nei segni, non riusciva a contenere la sua lussuria e la sua baldoria, e rapiva una donna coi capelli di tabacco, le punte del seno scure come more, gli occhi di rondine. E beveva nella tazza antica della sua mente cercando il sapore avvelenato e forte della storia che tracimava, Cretesi Messapi Spartani, Bizantini, Saraceni, Turchi, e la perpetua città di Guisnes , là davanti, al traguardo dei novanta gradi, insieme a Nocera, fotografati da Bevilacqua in una sfida grottesca; ecco le ombre di Guisnes (alias Gardignano) che si gonfiano e si avvolgono e dilatano, complottano, radendo i muri… (more…)



