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Archivio per la categoria ‘Arte’

di Stefano Tanisi
Il dipinto della Natività fu eseguito nel 1772 dal pittore ruffanese Saverio Lillo (Ruffano 1734 – ivi 1796), insieme alla tela dell’Assunta, per la chiesa matrice di Mesagne.
L’autografa tela (XAVERIUS LILLO RUFFANI P.) è stata successivamente trasferita nella chiesa dell’Annunziata e qui collocata nella parete destra del presbiterio.
La scena, ambientata all’esterno, si presenta [...]

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Tra le opere pittoriche conservate nella chiesa del Carmine di Nardò, già chiesa conventuale carmelitana poi parrocchia, di gran rilievo è senz’altro la tela della Pietà o del Cristo deposto sorretto da angeli di Gianserio Strafella, collocata sul primo altare della navatella destra. Di cm. 152×205 non è ad olio, ma una tempera grassa su [...]

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Le virtù della terra e della bellezza salentina si possono declinare in modo plurimo, inseguendo il naturale ciclo di stagioni sempre miti e dolci nel corso dell’anno; allo stesso modo si devono delineare possibilità, diverse e alternative, di apprezzare, come viaggiatori o semplici turisti, questo estremo lembo d’Europa. Questo vuole essere un invito a visitarci [...]

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Osservate le mie mani

La vita, il carisma ed il messaggio di Gesù sono scritti nelle sue mani, che si rivelano gesto, linguaggio e simbolo della sua e nostra storia divina ed umana.
Tanti e diversi sono gli eventi descritti nel Vangelo in cui il Messia agisce, parla ed  interviene con le proprie mani per guarire gli ammalati, proteggere e [...]

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di Paolo Marzano
Situata sullo spuntone di roccia che guarda sulla grande baia, la torre Uluzzo, ormai ridotta a rudere, abbraccia l’ampia veduta.  Da torre dell’Alto a torre Inserraglio, scruta l’orizzonte da perfetta vedetta.
Evidente il suo stato di alterato abbandono e l’indifferenza generale per questi monumenti storici, ma, alquanto evidente, è anche la grande potenzialità dei [...]

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Ancora una “chicca” da aggiungere alla storia dell’architettura a Nardò. Questa volta riguarda la chiesa dei domenicani, in piazza, e i committenti appartengono a due delle famiglie più in vista, i baroni Sambiasi e De Castello.
Nel 1614 si ritrovano nel convento dei domenicani, oltre al priore e ai frati, Alessio, Colella e Bernardino Sambiasi, figli [...]

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Un enigma ancora irrisolto è l’origine del toponimo Morigino. C’è chi vuole prendere origine dai Mori o Saraceni che attorno all’anno Mille spadroneggiarono nel Regno di Napoli conquistando e distruggendo città e castelli. Ipotesi suggestiva ma ancora tutta da dimostrare.

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