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Archivio per la categoria ‘Scrivere il Salento’

prova

La prefica

Si nu’ chiangimorti!

E’ questa l’espressione tipica nel Salento che si usa, riprendendo la figura di quelle donne luttuose e urlanti che si vedevano sino al secolo scorso durante i funerali, quando si vuole indicare una persona particolarmente lagnosa. Queste chiangimorti o prefiche, quando qualcuno moriva, erano chiamate nella casa del defunto per piangerlo e sedevano di fronte alla bara e al fianco dei parenti.  Generalmente si trattava di una coppia che era pagata per il servizio svolto e perciò, non raramente, malgrado dimostrassero tanto dolore per la perdita del caro estinto, il più delle volte lo conoscevano a malapena.

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di Riccardo Viganò

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Qui di seguito è trascritto fedelmente un documento, rinvenuto nell’Archivio di Stato di Lecce nel fondo degli atti rogati tra il 1747 e il 1802 dal notaio neretino Giovanni Foggetta, nel quale è riportata una dichiarazione inerente a un particolare fatto di cronaca verificatosi in Nardò nel 1764. Nello specifico è una testimonianza rilasciata al giudice della Corte Ducale di Nardò da un tal “magnifico” Giuseppe Cantore il quale denuncia, per falsa testimonianza e falsificazione di atti e dichiarazioni, l’ufficiale subalterno Michele De Cuntò che aveva ricevuto dalla Regia Vicaria Provinciale l’incarico a svolgere indagini su due morti, un omicidio e un sospetto omicidio avvenuti quell’anno in due masserie neretine. (more…)

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Ernesto De Donno: Franite

…l’odore è quello sacro del cardo

arso da un sole devoto e anziano,

il sapore del seno di una madre (more…)

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il “De Situ Japigiae”, caratteri generali

di Riccardo Viganò

de ferrariis

«Lettore, presta attenzione: ti divertirai»

(Apuleio, Le metamorfosi, I)

Nel primo decennio del ‘500 il celebre medico ed umanista salentino Antonio De Ferrariis (1444-1517), noto in ambito accademico col nome di “Galateo” in ricordo di Galatone, sua città natale, scriveva la sua più importante opera letteraria ovvero il “ De situ Iapigiae”. Il lavoro gli era stato commissionato dall’amico Giovan Battista Spinelli, conte di Cariati e importante funzionario del Viceregno di Napoli, affinché re Ferdinando “il Cattolico” potesse meglio conoscere i suoi nuovi domini. (more…)

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di Ottorino Capocelli

 

gala

Novantanove anni fa il Vaticano si rese complice e responsabile di una grave decisione che impedì ai cittadini di Galatina di festeggiare in santa pace le festività natalizie. Cos’era successo? (more…)

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di Roberto Pagliara

caf

Macchina per la torrefazione (Kaldì, LE) 

Paese che vai, usanza che trovi”.

Niente sembra più azzeccato di questo saggio e antico proverbio a proposito del caffè e delle sue modalità di preparazione. In realtà anche il significato del prendersi un caffè è diverso nei vari Paesi del mondo, ad esempio il caffè ristretto italiano (more…)

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Federico Fellini

1. Lido San Giovanni
In un’estate dei primi anni “sessanta”, il regista de “La Dolce Vita”, Federico Fellini fu invitato a Gallipoli, presso il favoloso “Lido San Giovanni”, lo stabilimento balneare più “in” di tutto il Salento, dove si viveva quel clima euforico da “dolce vita” di provincia. In quel periodo presentavano le serate un giovanissimo Pippo Baudo e (more…)

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di Lele Mastroleo

Biagio Magliani: Ulivo

…un tramonto bianco chiude a chiave
il calore sapido delle vecchie case,
e la terrarossa delle gravidi mani
si mescola all’odore delle volte a stella, (more…)

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di Riccardo Viganò

tribunale

Frontespizio calcogr. firmato “Furck fec.”, particolare. Da: Hermanni Vulteji jc. “Tractatus de iudiciis etc.” – Cassellis : typis Salomonis Schadewitz : impensis Sebaldi Köleri, 1654

Il giorno 9 agosto del 1747 il notaio Giovan Vincenzo Nitti e Lazzaro Presta, rispettivamente mastrodatti (1) e sostituto camerlengo della corte ducale di Nardò, furono testimoni di una fallita irruzione in casa preparata dalle autorità ducali neretine ai danni del ricercato Vito Fontefrancesco il quale, poi, risultò in essa asserragliato. Sempre i due uomini, inoltre, (more…)

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di Rossella Pulimeno

bici

In bici nella Valle dell’Idro (Otranto)

Il suo percorso è lungo solo 3 km, nasce dalle sorgenti di Carlo Magno, poi scivola tortuoso dai colli verdeggianti e raggiunge il mare proprio nelle vicinanze di Otranto, la “perla d’oriente” dalla storia e cultura millenarie. Si tratta del fiume Idro, il maggiore corso d’acqua dell’idrografia superficiale del territorio salentino. (more…)

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gulliver

Raffigurazione di Gulliver in una edizione ottocentesca

Nella mia amata Terra d’Otranto, a Melissano, paese di pranoterapeuti, frati e guaritori, 7124 abitanti, a 59 metri di altura su di un dosso presso il margine occidentale delle Murge salentine, conobbi il ragioniere Giulio C., che aveva scritto un romanzo satirico dal titolo strano, Kapilladria, (more…)

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di Enzo Vella

capece

Maglie, monumento F. Capece (A. Bortone, 1899)



 

La strutturazione urbana del centro di Maglie è caratterizzata da una certa armoniosità e da una sua scenografica gradevolezza che donano una certa imponenza ed altezzosità. (more…)

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