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Posts contrassegnato dai tag ‘paolo marzano’

Sinfonie di luci

di Paolo Marzano

©Gianfranco Budano: Christmas in Italy

Nell’ambito dell’iniziativa organizzata dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessorato alle Politiche Ambientali in collaborazione con il locale Circolo Legambiente “Pietro Medagli” di Monteroni, si è tenuta, domenica 12 maggio 2013, negli spazi espositivi della ‘Falegnameria Barba’, una interessante esposizione della serie di immagini fotografiche di Gianfranco Budano dal titolo “Sinfonie di luci”. (more…)

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L’arte del metallo di Daniele Dell’Angelo Custode, dal 6 al 30 maggio nella City londinese

di Paolo Marzano

L' artista Daniele Dell'Angelo Custode, nell' allestimento della mostra dal 01 al 30 Maggio presso il 'Searcys Club',  del 40 piano, al "Gherkin" Building, 30 St Mary Axe, Londra

L’ artista Daniele Dell’Angelo Custode, nell’ allestimento della mostra dal 01 al 30 Maggio presso il ‘Searcys Club’, del 40 piano, al “Gherkin” Building, 30 St Mary Axe, Londra

Continua a suscitare entusiasmo l’arte dello scultore “del ferro” Daniele Dell’Angelo Custode. Ha incuriosito ed appassionato l’esposizione delle opere in metallo, dell’artista salentino, dal titolo “DENSITA’ IN_MATERIALI” a cura del critico d’arte Paolo Marzano, tenutasi nel mese di Aprile 2013 e allestita nelle sale della GX Gallery, di Denmark Hill 43, a Londra. (more…)

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di Paolo Marzano

Osanna di Nardò interno cupola

Vista dall’interno della cupola del tempietto dell’ Osanna a Nardò (1603) – Foto di Fernando Pero

E’ importante dunque, in questo studio, notare come la presenza di ‘paramenti’ sacri e la loro ‘diversità di propagazione’ nell’uso liturgico, diventi vettore di utile e diretta comunicazione. Il Salvio, a quanto dice l’abate Vincenzo d’Avino, (more…)

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di Paolo Marzano

nardo_blaeu

Mappa della città di Nardò – Joan Blaeu, Amsterdam 1663

Se si dovesse ritenere la mappa del Blaeu dal titolo: Civitas Neritonensis vulgo Nardo,del 1663, che conosciamotratta dal “Theatrum civitatum nec non admirandorum Neapolis et Siciliae regnorum“, quanto mai veritiera, allora potremmo, con curiosità e spirito d’indagine, osservare l’originaria facciata di S. Domenico (S. Maria de Raccomandatis) riprodotta nella sua reale conformazione. (more…)

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di Paolo Marzano

 “… la sensibilità, che inevitabilmente confina anche con l’intuito dello studioso (e che quell’intuito per suo conto affina), è frutto della costante pratica dello studio dei documenti, delle fonti letterarie antiche e moderne, della visione paziente delle testimonianze figurative, dai più ‘vili’ manufatti ai capolavori della storia dell’arte […]. Il materiale è esaminato praticando un confronto tra le voci (le più diverse) che da esso emergono; i molti documenti chiamati in causa non sono però cementati insieme per costruire basi incontestabili a dimostrazioni forzate, ma sono accolti, anche nella forma dello scritto, come vere e proprie testimonianze da ascoltare direttamente, come ‘testimoni’ interessati nei fatti”.

Da: “Teoria e coordinate di metodo. Un esempio: Aby Warburg, di Katia Mazzucco in A.A.V.V., M. Centanni (a cura di), L’originale assente – Introduzione allo studio della tradizione classica”, Mondadori, Milano 2005.

Particolare della parte destra del Mausoleo degli Acquaviva d’Aragona di Nardò del 1545, visibili le due Virtù Cardinali: Fortezza (sx) e Temperanza (dx)

 Il Mausoleo degli Acquaviva d’Aragona di Nardò del 1545, entra a pieno titolo nella storia della scultura del Rinascimento in Puglia e del meridione d’Italia. Sempre più chiara, infatti, è l’indagine proposta che titola proprio “Intorno al Mausoleo degli Acquaviva di Nardò”, dove ‘intorno’, definisce il complesso sistema di relazioni che, una delle più antiche e nobili casate del Regno, realizzò, per secoli, dominando territori grandi quanto intere regioni. (more…)

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Ogni materia ha la sua vocazione formale, ogni forma ha la sua vocazione materiale, già abbozzata nella vita interiore.

(Henri Focillon, Vita delle forme)

di Paolo Marzano

Particolare del sarcofago sostenuto dai Duchi Acquaviva d’Aragona a Nardò 1545.

Condividere l’arte con il tempo e la storia, riconoscendone la sua umana antica espressione, pone non poche difficoltà. Gli strumenti per tentare l’impresa si trovano nella individuale predisposizione dell’approccio all’arte, dosando, e così ‘tarando’, la propria sensibilità, alle componenti alchemiche di quella “docta ignorantia” e “festina lente” (secondo la regola estetica  rinascimentale del gioco figurato tra opposti che riusciva ad educare filosoficamente alla “coincidentia oppositorum”). (more…)

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 “… che dolce pietra, la storia inquieta, mutò in Virtù”

di Paolo Marzano

Una mia ultima indagine, parla di una caratteristica importante della cultura artistica tra Quattrocento e Cinquecento riferita ad argomenti come le Muse, le Arti Liberali, le Virtù e le Sfere Celesti. Una sintesi del concetto di cultura diffusa in Italia e non solo. Prendiamo ad esempio il Mausoleo di Giovambernardino e Belisario  Acquaviva a Nardò, del 1545, nella chiesa di S. Antonio. In quest’opera appare la notevole postura ‘antiqua’ delle quattro figure, delle Virtù Cardinali; Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza. Questo monumento non ha paragoni (se non nello schema delle quattro figure delle Virtù) per fattura e precisione d’impianto. Dall’architettura della macchina ‘apparata’ fino ai monili, ai gioielli, alle grifagne e alle finiture della capigliatura con pettinatura diversa delle Virtù.

Iustitia e Fortitudo:  ph. Fausto Laneve, (per gentile concessione di don Fernando Calignano)

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di Paolo Marzano

Dopo un’attenta ricerca, ecco un’ipotesi possibile di traduzione della simbologia medievale della facciata del ‘Dies Irae’ domenicano scolpito. C’è un messaggio ben preciso nel ‘retablo’ neretino. Cerchiamo quindi di tentare di comprenderne i codici.

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di Paolo Marzano

Fig. 1 - Parte (sinistra) del secondo livello della facciata di S. Domenico a Nardò

Abbiamo già affrontato, con la dovuta cautela e seguito con particolare interesse, la probabile lenta ‘costruzione’ di quell’affascinante soluzione plastico-volumetrica che viene definita come  la ‘colonna inglobata’. Il Riccardi l’adotta nei quattro sostegni del Sedile, nell’angolo al lato destro della facciata di S. Croce a Lecce ed è usata sulla facciata della cattedrale di Squinzano. (more…)

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Marcello Malandugno espone alla galleria “The Obsession of Art” di Bergen (NL)

L’incessante attività di Marcello Malandugno non finisce di stupire per l’alto valore pittorico delle sue opere e l’entusiasmante, continua sperimentazione compositivo-materica che riesce, qualitativamente, a realizzare. (more…)

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Le immagini scelte e pubblicate nel libro fotografico “IL MIO SUD” di Francesco Fausto Laneve, continuano ad interessare e ad incuriosire. (more…)

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Altre interessanti interpretazioni

di Paolo Marzano

Sinistra - la “colonna inglobata” nella facciata di S. Croce a Lecce Destra – la “colonna inglobata” nei quattro appoggi del Sedile in piazza S. Oronzo a Lecce

Ci sono delle giornate terse, durante la primavera o in autunno, nelle quali Lecce evidenzia, la sua limpida atmosfera. (more…)

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