La primavera batte le delicate nocche sull’uscio di un inverno sempre più breve e sempre più strano. Cammino assorto e solitario sulla sabbia nerastra e sui ciottoli levigati della piccola insenatura di Porto Badisco. Procedo lento.
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Riflessioni crepuscolari
Postato in Racconti, contrassegnato da tag Pierluigi Camboa, racconti salentini, scrittori salentini il giorno 2 aprile 2012 | 3 Commenti »
Cadute e risalite
Postato in Arte, Poesia, contrassegnato da tag Cultura salentina, Pierluigi Camboa, poesie dialettali, poeti salentini il giorno 15 marzo 2012 | 1 Commento »
Ridi, ridi, scanasciate puru, strunzu ca nu’ si autru…
Estetica del cambiamento o cambiamento dell’estetica?
Postato in Cultura salentina, contrassegnato da tag Cultura salentina, Pierluigi Camboa il giorno 14 novembre 2011 | 2 Commenti »
La decisione storica del dottor Babbarabbà Di recente, nel mio genogramma fotografico, ho inserito alcune significative immagini-guida, accuratamente selezionate tra le tante inviatemi da un caro amico (Nino Trimarchi, sommo poeta e grande guru della sanità nazionale).
Come far sentire importante un bambino
Postato in Racconti, Scrittori salentini, contrassegnato da tag Cultura salentina, Pierluigi Camboa, racconti il giorno 21 settembre 2011 | Lascia un commento »
Immagina di chiedere (ma non gloriarti di una simile domanda, tutt’altro che intelligente) a un bimbo di prima elementare:
Porto Badisco
Postato in Arte, Poesia, contrassegnato da tag Cultura salentina, Pierluigi Camboa, poesti salentini il giorno 17 agosto 2011 | 2 Commenti »
Un pendolare asincrono d’alghe affioranti.
Notte d’agosto a Otranto
Postato in Arte, Poesia, contrassegnato da tag culturasalentina, Pierluigi Camboa, Poesia, poeti salentini, poeti terra d'otranto il giorno 12 agosto 2011 | Lascia un commento »
Notte di luna nuova, nel silenzio frusciante d’un parcheggio a pettine di periferia,
Oltre la mezzanotte
Postato in Scrittori salentini, contrassegnato da tag Pierluigi Camboa il giorno 23 maggio 2011 | Lascia un commento »
L’avevo sognata fin da bambino; vista, mai! La vidi per la prima volta sollevando distrattamente lo sguardo dalle mie tante carte disseminate sulla scrivania e, stringendole la piccola mano, fui percorso, da parte a parte, dal suo sguardo, unico, dolce e malinconico, timido e intenso insieme.

