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Archive for luglio 2009

San Cataldo

Poco più di un anno è passato da quando, assieme a un gruppo di amici con la comune passione per la fotografia, fra cui Paolo Margari, Stefano Cacciatore e Damiano Malorzo, decidemmo di realizzare questo reportage su una delle realtà più contraddittorie del Salento: la spiaggia delle Cesine, una lunga, stupenda lingua di sabbia incredibilmente sporca, insozzata di ogni genere di rifiuto. Era il 3 maggio 2008, da allora nulla è cambiato, nulla nonostante la discreta risonanza ottenuta anche grazie alla sensibilità di alcuni quotidiani locali. Incredibile è la parola chiave di questa vicenda, incredibile che tanta vergogna continui a stazionare, oggi come allora, su una delle spiagge più belle del Salento, immediatamente a ridosso di una delle più importanti Riserve Naturali della nazione. Rileggere questo contributo potrà risultare un esercizio di pazienza per chi lo ha già fatto, riproporlo richiedendo un servizio dovuto alla nostra comunità mi sembra un esercizio di pazienza ancora più grande e, se sarà il caso, lo reitereremo ogni anno.
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san giovanni evangelista secondo la classica iconografia orientale

san giovanni evangelista secondo la classica iconografia orientale

Il sottosuolo di Galatone era, un tempo, straordinariamente vivo e popolato. Basti pensare alle numerose cavità naturali, ai quarantadue trappeti sotterranei censiti e ad almeno tre cripte bizantine tuttora esistenti ma inaccessibili. Della chiesetta ipogea di san Biagio (in via Montescuro) e di quella di san Demetrio (nella piazzetta omonima) si ipotizza la presenza, tutta da verificare, testimoniata dagli antichi documenti d’archivio, dalla toponomastica e dalla memoria storica popolare. L’unica cripta realmente localizzata, invece, è quella intitolata a san Giovanni Evangelista. Essa occupa all’incirca la metà dell’area sottostante largo Sascianne, la piazzetta che dalla contrazione e dialettizzazione del nome latino del santo trae la denominazione: “SA(nctu)S J(o)ANNE(s)”, appunto.
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Torre Minervino dopo i recenti restauri

Torre Minervino dopo i recenti restauri

Ci sono giorni che riservano grandi sorprese, oggi è stato uno di quelli. Così sono partito di buon’ora, un salto da Lecce a Castro per ritemprare la mente e godere dell’aria di mare. E’ la fortuna principale di noi Salentini, quella di vivere fra due mari, così diversi, così belli, così vicini da permettere di scegliere la meta a seconda del vento e dell’umore. Vuoi il mare calmo? Annusa l’aria e parti! Se è tramontana raggiungi lo Ionio con le sue acque cristalline, se è scirocco l’Adriatico è ideale con le sue spiagge lunghe e sabbiose. (altro…)

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Le biennali e le moderne accademie di belle arti ci hanno abituati, come una pedissequa applicazione di un principio ensteiniano o di un motto pirandelliano, che il concetto di arte è relativo; e noi, da bravi discepoli o furbi approfittatori, ci siamo omologati al pensiero che l’arte non sia solo ciò che piace, o diletti o soddisfi, ma qualcosa di più aleatorio, discutibile, indefinibile, sconcertante, anche incomprensibile, purché qualcuno l’abbia definita tale.

Scarabocchi sui muri

Atti di vandalismo sui muri del centro storico di Lecce

E se non ci sono dubbi che dalla preistoria alla modernità — dai graffiti sui muri della Grotta dei Cervi a Porto Badisco fino ad artisti locali contemporanei, di cui pure ci siamo occupati — il genio umano abbia dato prova, nel Salento, di un cammino faticoso e infinito alla ricerca dell’arte e del mezzo migliore per esprimerla, qualche dubbio mi resta circa gli innumerevoli scritti e disegni che imbrattano i muri del centro storico di Lecce.

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La lavorazione del tabacco nel Salento

La lavorazione del tabacco nel Salento

Qualche tempo fa, una quindicina d’anni addietro circa, mentre percorrevo d’estate in macchina la strada che da Maglie porta verso Otranto, all’altezza di Palmariggi iniziavano le distese di tabacco. Questa pianta imponente, dalla foglia larga fu fonte di ricchezza e sostentamento per tante famiglie di contadini; oggi di essa non c’è quasi più traccia. Tutti dicono: “non ne vale la pena, ti pagano il tabacco quattro soldi!” Eppure un tempo, questa coltivazione impiegava numerose persone e non c’era un angolo di paese in cui non si vedevano i lunghi tilaretti stesi a seccare.

Attorno al tabacco tutto era un fermento di attività: donne nei campi che staccavano le foglie, donne che scaricavano le ceste piene zeppe nei cortili, donne che con lunghi aghi infilavano le foglie insomma, erano le donne ad essere solitamente legate a questa attività.
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PARTE III: Anticipando coraggiosamente l’eroismo di Giovanna d’Arco di alcuni decenni, infiammò arditamente gli animi dei suoi sudditi

di Alfredo Sanasi

CARLO V DASBURGO - IMPERATORE

CARLO V D'ASBURGO - IMPERATORE

Anticipando coraggiosamente l’eroismo di Giovanna d’Arco di alcuni decenni, infiammò arditamente gli animi dei suoi sudditi vestendo una pesante armatura e spronandoli alla difesa della patria. L’esercito napoletano cinse d’assedio Taranto, ma ben presto il re Ladislao si doveva rendere conto che Maria d’Enghien era pressoché imprendibile, tanto era solida la difesa della città dai due mari, a cui avevano portato aiuto i Sanseverino, ora alleati di Maria contro il comune nemico, quel re Ladislao che pochi mesi prima aveva messo a morte e lasciati insepolti quattro signori Sanseverino.
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La valigia di cartone

La valigia di cartone

Certe opinioni sono dure a morire, come i cliché sui meridionali.
Il rapporto SVIMEZ 2009, pubblicizzato su tutte le maggiori testate nazionali, nel suo periodico resoconto sull’economia del Mezzogiorno, ci svela una notizia di cui nessuno si era mai reso conto e cioè che “I meridionali emigrano ancora al Nord in cerca di lavoro: la scoperta del secolo o quella dell’acqua calda?

C’è voluto un poderoso studio della prestigiosa associazione per dire al mondo ciò che tutti sanno e ciò che milioni di giovani meridionali vivono quotidianamente sulla loro pelle, un’ingiustizia che nessun politico ha interesse a correggere.
E’ curioso, tuttavia, analizzare i modelli comunicativi utilizzati dai maggiori giornali nazionali per dare la notizia:
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