Cultura salentina

Lecce, al via la VI edizione della Settimana della Cultura Salentina ed Euromediterranea

Lecce, ex Convento dei Teatini,
31 agosto – 6 settembre 2009

E’ al via la sesta edizione della Settimana della Cultura Salentina ed Euromediterranea, la rassegna di valorizzazione e promozione dell’identità culturale, delle realtà socio-culturali, artistiche, economiche e produttive del Salento, nel corso della quale verranno consegnati i prestigiosi riconoscimenti d’onore e particolari de Il Sallentino, i collaterali Premio “TERRA D’OTRANTO”, Premio di giornalismo “ERNESTO ALVINO”, Premio “GINO RIZZO”.
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Ambiente, Scrivere il Salento

Sopravvivere al turismo dilagante

Pasquale Urso: acquaforte
Pasquale Urso: acquaforte

Si dorme poco in queste accaldate notti a cavallo di Ferragosto. Almeno il pensiero del mare ci portasse un po’ di sacro refrigerio; ma nulla, su tutto la vana consapevolezza della difficile realtà. Siamo in piena estate e la nostra amata “Terra d’Otranto” è invasa da milioni di yankees giustamente attratti dai mari più belli del mondo e da un territorio pieno di magia.

E’ questo il Salento di oggi, un luogo votato al turismo balneare dove puoi immergerti anche in un mare e cultura, storia, arte, magia e divertimento.

Frattaglie di immagini di un corso di turismo all’università mi tornano in mente: le curve dei grafici che prima si impennano per poi stabilizzarsi significano che prima o poi il livello di sostenibilità di un territorio raggiunge il suo limite massimo e quando questo succede sono guai,  soprattutto per i residenti. Questo limite il Salento lo ha ormai raggiunto e questo è un fatto acclarato.

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Arte, Cultura salentina

San Giovanni d’Aymo: un “santo” mai esistito

di Valentina Antonucci

Pasquale Urso: Chiesa del Rosario (acquaforte)
Pasquale Urso: Chiesa del Rosario (acquaforte)

Nel mondo cattolico, fin dall’antichità ogni edificio sacro è dotato di un’intitolazione che si riferisce a culti o figure religiose: si hanno diversi titoli mariani, cristologici, trinitari e infine, in misura forse prevalente, intitolazioni ai santi.

La città di Lecce non fa eccezione: a fronte di molte dedicazioni mariane, la gran parte delle sue chiese portano il nome di un santo. Citando a memoria e in disordine topologico: San Matteo, San Francesco d’Assisi, i Santi Niccolò e Cataldo, San Marco, San Sebastiano, San Giovanni di Dio, San Nicolò dei Greci, San Michele Arcangelo, Sant’Irene, Santa Chiara, San Lazzaro, San Giacomo, Sant’Antonio da Padova, Santa Teresa, Sant’Anna, San Giovanni Evangelista e… San Giovanni d’Aymo!
“San Giovanni d’Aymo?!”, chiederà qualcuno, smarrito e un po’ vergognoso di non trovare nella propria memoria nessun personaggio di tale nome elevato agli onori degli altari. Si tranquillizzi: in effetti, tale personaggio non esiste. Continua a leggere “San Giovanni d’Aymo: un “santo” mai esistito”

Cultura salentina

L’antica preghiera delle Cento Croci

Gerusalemme, la Valle di Giosafat
Gerusalemme, la Valle di Giosafat

È alla tradizione bizantina di Terra d’Otranto che va ricondotta l’origine e la propagazione della cosiddetta preghiera delle Cento Croci, diffusa ancora oggi in numerosi centri salentini. Nelle prime ore del pomeriggio del 15 agosto, giorno della Dormitio Virginis per gli orientali, dell’Assunzione di Maria per i latini, varie famiglie di un vicinato si riuniscono per riproporre una lunga e antica preghiera. Essa è costituita da una formula dialettale ripetuta per ben cento volte tra altrettante cento Ave Maria, recitate meditando due intere poste di rosario.
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Archeologia, Architettura, Saggio, Storia

La cappella di Masseria del Crocifisso a Lecce

di Claudio Martino

DIDASCALIA
Affresco visibile all'interno della struttura raffigurante un S. Oronzo benedicente

La chiesa sconsacrata di masseria Crocefisso è ubicata ad 1 km a est di Lecce, lungo la moderna S. P. 364 che collega la città con la marina di S. Cataldo, nelle “pertinenze di Lecce”, nel feudo di S. Nicola de Russis, in luogo detto «Turriso».

Quasi del tutto sconosciuta, la piccola cappella non compare in nessuna visita pastorale, mentre il documento più antico in cui è menzionata la masseria del Crocefisso è un atto notarile del 1585 in cui la masseria risulta proprietà di Angelo de Argenteris.

In un altro atto notarile del 1659, viene per la prima volta nominato l’edificio sacro e dichiarata la sua intitolazione: «un’altra (chiusura) nominata la Chiesa, con una chiesa dentro sotto il titolo del Crocefisso».
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Cultura salentina

Ugento: serata all’insegna della cultura

Edizioni Esperidi vi invitano a partecipare al primo dei
sei eventi, che vedranno protagonisti gli autori dei
contributi inseriti nel primo numero.

Stasera, 13 agosto, alle h. 20.30, presso la rinnovata
cornice del Nuovo Museo Archeologico di Ugento, il dr. Denis
Viva ci condurrà attraverso suggestive immagini nei luoghi
e non-luoghi del suo “Deborah Ligorio: il viaggio
sommerso
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Cultura salentina

Il racconto del popolo italo-albanese in una mostra a Taranto

ALTO PATRONATO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAALTO PATRONATO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Evento Nazionale
MOSTRA. GLI ITALO – ALBANESI A TARANTO
IL RACCONTO DEL POPOLO ARBERESHE IN UNA MOSTRA
a cura del dott. Pierfranco Bruni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Inaugurazione il 4 settembre
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Cultura salentina

San Gaetano, la Provvidenza e il cristiano cinismo di Terra d’Otranto

Lecce, Chiesa di Sant'Irene o dei Teatini
Lecce, Chiesa di Sant'Irene o dei Teatini

Ricorre il 7 agosto la memoria liturgica di san Gaetano da Thiene, un tempo assai venerato in Terra d’Otranto come in tutte le Due Sicilie.

Nato a Vicenza da nobile famiglia nel 1480, si laureò a Padova in materie giuridiche a soli ventiquattro anni, per poi consacrarsi interamente a Dio. Rifiutò però l’ordinazione sacerdotale, ritenendosene indegno. Si trasferì a Roma nel 1506 e divenne segretario particolare di papa Giulio II (1503-1513), senza mai lasciarsi abbagliare dai fasti della corte pontificia. Comprese in quegli anni come la Chiesa dovesse essere riformata dal suo interno e, nonostante il lavoro di curia, si impegnò nella quotidiana assistenza agli ammalati. All’età di trentasei anni accettò di essere ordinato sacerdote e, ritornato nel Veneto, nel 1520 fondò alla Giudecca di Venezia l’ospedale degli Incurabili. Fece ritorno a Roma nel 1523 e, insieme con Bonifacio Colli, Paolo Consiglieri e Giampiero Carafa (poi papa Paolo IV), fondò la congregazione dei Chierici Regolari. Sarebbero stati presto conosciuti come Teatini, dall’antico nome di Chieti (Teate), di cui il Carafa era vescovo.
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Bibliografia, Storia

Tristano di Chiaromonte, signore della contea di Copertino

Tristano di Chiaromonte (a cura di Fernando Guida e Mario Spedicato)
Tristano di Chiaromonte (a cura di Fernando Guida e Mario Spedicato)

Vi presentiamo il bel contributo che Fernando Guida e Mario Spedicato hanno voluto dedicare alla figura di Tristano di Chiaromonte, conte di Copertino e protagonista del panorama meridionale nel XV secolo.

Il testo, “Tristano Chiaromonte, signore della contea di Copertino, tra Salento e Francia”, edito da Edipan, è il risultato di un convegno internazionale “Riflessi nel Salento e in Francia dell’attività di Tristano Chiaromonte signore della contea di Copertino nel XV secolo” svoltosi nel castello di Copertino il 9 settembre 2006.

I curatori hanno voluto focalizzare il ciclo di studi sulla vita di questo personaggio, ingiustamente relegato dalla storiografia a figura di secondo piano e per questo spesso trattato in maniera episodica e mai organica.

Del testo,  frutto del lavoro di numerosi autori molti dei quali hanno partecipato al convegno, lasciamo parlare in maniera più compiuta lo stesso Fernando Guida che meglio di altri saprà esporre l’importanza dei risultati conseguiti (ndr).
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Pensiero meridionale

Datemi una leva e vi solleverò il mondo

La “questione meridionale”, quell’atavico pensiero legato a concetti di arretratezza, anomalia storica e culturale, costante fabbisogno di risorse e puntuale spreco delle stesse, ritornata in auge in questi giorni, sta acquisendo toni fra il comico e il patetico: mi ricorda un po’ una barzelletta di molti anni fa, nella quale il protagonista era un neonato.

La centrale Federico II di Cerano domina la costa
La centrale Federico II di Cerano domina la costa

Il papà arriva trafilato in ospedale, impaziente di vedere il suo bambino, Ugo, appena venuto alla luce; comincia a chiedere nel primo reparto di neonatologia dedicato ai “bambini bellissimi”, ma lì il suo piccolo non c’è. Sale un piano e chiede al reparto “bambini belli”, ma neanche lì lo trova. Poi passa al reparto “bambini bruttini”, quindi “bambini brutti”, “bruttissimi” e, infine, all’ultimo piano dell’ospedale, ormai scoraggiato, scopre che al suo piccolo Ugo hanno intitolato il reparto, talmente originale era la bruttezza di questa creaturina.

Bene, ora al Meridione, non potendo intitolare un reparto di cura, forse perché qualcuno ritiene che non esista una medicina per tutti i mali che affliggono questa parte d’Italia, hanno pensato di Continua a leggere “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”

Storia

C’era una volta l’America

Visita
La registrazione degli emigranti, 1891, in Rivista Illustrata delle Famiglie

Nel 1880, una grave crisi agraria colpì l’economia europea. L’arrivo del grano americano nel vecchio continente portò un crollo generale dei prezzi che di riflesso colpì pesantemente il meridione d’Italia.  Andarono in crisi tutte le economie familiari e in particolare quelle che si basavano sul lavoro agricolo, le loro piccole proprietà divennero poco redditizie e insufficienti allo stesso sostentamento della famiglia. Continua a leggere “C’era una volta l’America”