Bibliografia, Storia

Tristano di Chiaromonte, signore della contea di Copertino

Tristano di Chiaromonte (a cura di Fernando Guida e Mario Spedicato)
Tristano di Chiaromonte (a cura di Fernando Guida e Mario Spedicato)

Vi presentiamo il bel contributo che Fernando Guida e Mario Spedicato hanno voluto dedicare alla figura di Tristano di Chiaromonte, conte di Copertino e protagonista del panorama meridionale nel XV secolo.

Il testo, “Tristano Chiaromonte, signore della contea di Copertino, tra Salento e Francia”, edito da Edipan, è il risultato di un convegno internazionale “Riflessi nel Salento e in Francia dell’attività di Tristano Chiaromonte signore della contea di Copertino nel XV secolo” svoltosi nel castello di Copertino il 9 settembre 2006.

I curatori hanno voluto focalizzare il ciclo di studi sulla vita di questo personaggio, ingiustamente relegato dalla storiografia a figura di secondo piano e per questo spesso trattato in maniera episodica e mai organica.

Del testo,  frutto del lavoro di numerosi autori molti dei quali hanno partecipato al convegno, lasciamo parlare in maniera più compiuta lo stesso Fernando Guida che meglio di altri saprà esporre l’importanza dei risultati conseguiti (ndr).

Barthélemy Guilhem, detto Tristan, noto come cavaliere di Clermont, fu il figlio secondogenito di Dèodat II di Clermont (+1415) e Isabelle de Roquefeuil. Alla morte del fratello Arnaud (+1423) divenne signore di Clermont (1423-1441).
Nella primavera del 1396 partecipò alla spedizione contro i turchi dei “mille cavalieri e mille scudieri” col fior fiore della nobiltà francese, tra cui Jacques de Bourbon conte de la Marche, che si concluse tragicamente a Nicopolis il 28 settembre 1396 con la vittoria del sultano Bajazet I.

Tristan e Jacques de Bourbon, insieme ad altri nobili francesi sopravvissuti alla strage dei cristiani, vennero fatti prigionieri e rilasciati solo dopo il pagamento di un grosso riscatto.

Nel mese di agosto 1415 fece parte del corteo di 400 cavalieri francesi che accompagnarono a Napoli il conte Jacques de Bourbon, il quale sposò la regina Giovanna II.

E da quel momento furono noti in Italia come Tristano Chiaromonte e Giacomo di Borbone.

Giacomo di Borbone divenne di fatto re di Napoli e per consolidare il suo potere favorì vari matrimoni fra alcuni dei suoi quattrocento cavalieri e nobili fanciulle del regno. Fu così che il 1° novembre 1415 avvenne il matrimonio fra il suo compagno d’arme Tristano Chiaromonte e Caterina Orsini Del Balzo, figlia di Raimondello (+1405) principe di Taranto e Maria d’Enghien contessa di Lecce. Caterina ricevette in dote la contea di Copertino e Tristano divenne signore del feudo della moglie che comprendeva principalmente le terre di Copertino, Galatone, Leverano, Veglie e dal 1418 quella di San Vito degli Schiavi.

Contemporaneamente Giacomo di Borbone convinse la regina Giovanna II a reintegrare nei suoi feudi la cognata Maria d’Enghien (+1446), anch’essa regina di Napoli e vedova del fratello Ladislao di Durazzo. Poi insediò nel principato di Taranto Giannantonio Orsini del Balzo (+1463), figlio di Raimondello e Maria d’Enghien, marito di Anna Colonna nipote del papa Martino V.

Come si rileva da un testamento rogato il 30 settembre 1428 nel castello di Copertino, Tristano e Caterina ebbero sette figli: Sancia (+1474) duchessa di Andria, Margherita (+1454) principessa di Altamura, Antonia (+1444) moglie di Pons II signore di Clermont Lodève, Isabella (+1465) regina di Napoli, Raimondello (+1443) signore di Copertino, Maria moglie di Jacques de Langeac e Francesca (+1443)..

Succeduto al fratello Arnaud nei feudi di Clermont, Tristano ritornò in Francia per prenderne possesso formale. Il 6 luglio 1423 è sicuramente a Clermont l’Hérault perché concede a Déodat Bruguière il permesso di fare pascolare il gregge in quel territorio. Poi potrebbe essere rientrato nel Salento in occasione della nascita, nel gennaio 1424, della figlia quartogenita Isabella, e quindi ritornato in Francia per presenziare nel luglio successivo al matrimonio di Eleonora, figlia di Giacomo di Borbone conte de la Marche, con Bernard d’Armagnac. Dopo questo impegno per onorare l’amico Giacomo, che qualche anno prima era fuggito ignominiosamente dal regno di Napoli per poi concludere i suoi giorni come frate “cordelier” in un convento di Besançon, rientrò sicuramente nei suoi feudi salentini per curare il solenne matrimonio della primogenita Sancia con Francesco del Balzo, duca di Andria, avvenuto il 21 gennaio 1426 nel castello di Lecce. La decisione di fare testamento nel castello di Copertino nel 1428 è prodromica ad una sua nuova dichiarata partenza “dalle parti di Francia”, che dovrebbe essere avvenuta dopo la morte della moglie Caterina, estintasi in Lecce il 24 novembre 1429. Infatti pensa di risposarsi e il 26 febbraio 1431 inizia, senza esito, gli accordi preliminari per convolare a nozze con Louise de la Tour, figlia di Bertrand de Boulogne. Il 23 luglio successivo figura tra i testimoni dell’omaggio feudale di Ottone de la Rivière al conte de Foix.

Da questo momento sia le fonti italiane che quelle francesi non riportano notizie sull’esistenza in vita di Tristano e sono discordi nel determinare esattamente la data e il luogo della sua morte. Secondo alcuni ricercatori sarebbe morto nel 1433 in Francia, altri nel 1441 in Copertino dove sarebbe stato sepolto in quella Chiesa Collegiata di Santa Maria ad Nives, nella quale tuttora esistono un suo busto collocato nel presbiterio e un suo mausoleo, probabilmente realizzato nel 1460, con un’iscrizione che recentemente è stata studiata e così tradotta dall’epigrafista Antonio Caloro:

A DIO OTTIMO (MASSIMO), TRISTANO, FRANCESE DELLA NOBILISSIMA FAMIGLIA DI CHIAROMONTE, CONTE DI COPERTINO, PADRE DI ISABELLA REGINA DI QUESTO REGNO MOGLIE DI RE FERDINANDO, DI SANCIA , DUCHESSA DI ANDRIA, E DI MARGHERITA PRINCIPESSA DI ALTAMURA, EGLI, CHE PER PRIMO HA CINTO DI MURA QUESTA TERRA DI COPERTINO E MOLTE ALTRE IMPRESE HA EGREGIAMENTE COMPIUTO IN FAVORE DI QUESTO REGNO NELL’ANNO DEL SIGNORE 1460 HA TROVATO FINALMENTE PACE, COLMO DI MERITI PER LE MOLTE E PIE OPERE, E QUI RIPOSA NEL SIGNORE.

Sorprende molti studiosi il fatto che un personaggio come Tristano Chiaromonte sia stato a lungo dimenticato e mai organicamente studiato. Certamente la sua figura è stata penalizzata dai torbidi continui che hanno interessato in modo particolare il principato di Taranto nella prima metà del 1400, senza escludere addirittura un tentativo quasi riuscito di “damnatio memoriae”, collegato alla storia del regime aragonese di Napoli. E’ stato un torto alle sue nobili origini francesi e al peso politico che lo ha contraddistinto durante la sua permanenza in Terra d’Otranto, per essere stato sempre sodale alla politica di Giacomo di Borbone, Maria d’Enghien e Giannantonio Orsini Del Balzo.

Quanti personaggi del XV secolo possono vantare di essere stati, solo per citarne alcuni: genero di Maria d’Enghien, contessa di Lecce e regina di Napoli, cognato di Giannantonio Orsini del Balzo, potentissimo principe di Taranto, padre di Isabella, duchessa di Calabria e poi regina di Napoli, nonno di Beatrice, regina d’Ungheria, di Federico, ultimo re aragonese di Napoli, bisnonno di Alfonso e Ferrandino d’Aragona, re di Napoli? E che dire del fatto che, attraverso sua figlia Margherita, moglie di Antonio Ventimiglia, sia l’illustre antenato della regnante regina del Belgio Paola Ruffo di Calabria?

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8 pensieri riguardo “Tristano di Chiaromonte, signore della contea di Copertino”

  1. Grazie, Fernando! Un’opera fondamentale per la storiografia di Terra d’Otranto e non solo. Ti auguro i plausi che merita e intanto ti porgo i miei!

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  2. Ciao nonno! Siamo le tue care nipotine Gaia e Aurora! Ti volevamo salutare anche tramite questo sito per dirti che sei una persona meravigliosa,unica e speciale. Noi ti stimiamo per questo! Anche se non capiamo molto di storia, apprezziamo molto il tuo lavoro su questo sito e troviamo che i tuoi a rticoli siano i più affascinanti!!
    Continua cosiii! ti vogliamo bene

    Gaia e Aurora ❤

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  3. Sono un Chiaromonte anch’io. Abito a Poggio Imperia (FG). Mi piacerebbe sapere, avendone la conoscenza e la possibilità, quali rapporti Tristano conte di Copertino aveva, se li aveva, con i Chiaromonte di Sicilia, anch’essi giunti da Clemont intorno all’anno mille con i normanni e che grande gloria e potere hanno lì avuto fino alla disgrazia di Andrea conte di Modica nel 1392.
    Grazie. Cordiali saluti. Fernando Chiaromonte

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  4. Ricercatori francesi e italiani, a quanto mi risulta, non hanno mai riscontrato rapporti di parentela fra la famiglia di Tristan Guilhem di Clermont l’Hérault e la famiglia Chiaromonte di Sicilia.
    Cordiali saluti.
    Fernando Guida

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  5. e’ la prima volta che mi avvicino a questo sito,mi è capitato sottomano per caso e ne sono rimasto entusiasta voglio sapere ancora di piu’, lo reputo molto interessante, anche perchè sono un salentino doc,lontano dalla mia terra ben 43 anni,non avendo avuto ai miei tempi,( ho 73 anni ) la possibilità di sapere e di studiare tanto, e mi interessa molto la storia di tutto il salento, le sue origini, i suoi governanti.

    francesco da vicenza

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  6. E io sono stato nella bella Vicenza e nel vicentino nei primi anni sessanta. Continua a leggerci. Noi salentini nel mondo teniamo alle nostre radici e alla nostra storia

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  7. Carissimo Fernando, sono sempre con tè, (scusami la confidenza)da quel lontano 10 marzo non ti ò più lasciato, leggo e mi aggiorno continuamente con Cultura Salentina, mi sento a casa, grazie di vero cuore.

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