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Archive for gennaio 2010

Pasquale Urso, incisione su rame

Una delle ultime aggressioni perpetrate ai danni del territorio salentino e provenienti dal mare venne portata a termine nella prima metà dell’800 ai danni della marina di Tricase, allora in via di colonizzazione da parte dei possidenti locali che ben apprezzavano, come noi oggi, lo splendido panorama della frastagliata costa a sud della Terra d’Otranto.

Era la notte del 21 settembre 1837 dunque, quando il manipolo di malintenzionati sbarcò in prossimità della località Arco, in prossimità del posto doganale di Torresasso. Il manipolo in questione era composto da circa un centinaio di uomini che avevano utilizzato un brigantino per approssimarsi al luogo.

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di Rocco Boccadamo

Lecce, Santa Croce (ph. G. Budano)

Lecce, Santa Croce (ph. G. Budano)

Unicamente per mero senso civico, si desidera richiamare l’attenzione sullo stato d’estrema precarietà – verrebbe da definirlo vero e proprio marasma da usura, lungo il tempo e anche sotto la sferza delle intemperie – in cui versano il portone centrale e le due porte laterali (manufatti in legno) sul frontespizio della Basilica di Santa Croce, primario tesoro artistico e simbolo d’eccellenza del capoluogo salentino, noto in tutto il mondo. (altro…)

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di Rocco Boccadamo

La calabrese (Pasquale Urso: incisione su rame)

Esistono nel Salento due località, distinte e anche un po’ distanti, che però formano un tutt’uno ai fini dell’ambientazione, dello scenario naturale e delle radici della semplice, antica e ancora viva storia proposta in queste righe.

La prima è Calimera, buongiorno in greco, uno dei nove paesi, in un certo senso il cuore, della Grecìa Salentina, insieme di comunità e tradizioni ormai assurto a notorietà internazionale, se non addirittura mondiale, sia per il particolare e straordinario substrato di cultura di cui trovasi permeato, sia per talune eccezionali manifestazioni folcloristiche e di spettacolo, a cominciare dalla pizzica o ballo della taranta. (altro…)

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Mappa dei comuni che aderiscono al progetto PIDSS

La politica amministrativa locale, molto tempo fa, ha fatto della tecnologia sul territorio un’azione di marketing, promettendo infrastrutture nuove per il Salento e la banda larga nelle principali città. Poi non se ne è saputo più nulla; alcune attività economiche come bar, librerie, alberghi e B&B hanno pensato di offrire il Wi-Fi gratis ai propri clienti, come servizio aggiuntivo per incrementare il proprio business.

Il concetto di Wi-Fi Zone però è più complesso: una copertura cittadina del servizio Wi-Fi gratuito potrebbe proiettare  il Salento in una dimensione “americana”, come una soluzione, sia pur parziale, ai problemi di cittadini che abitano zone non raggiunte dalla banda larga.
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Arborvitae

Arborvitae (ph. Gianfranco Budano)

L’ulivo. Antico, anatomico, asimmetrico, bello, bizzarro, buffo, bruno, buddistico, buono, calmo, cavo, consunto, concavo, convesso, contorto, creativo, coraggioso, disinvolto, diverso, divertente, duro, doppio (ma anche triplo, quadruplo), emozionante, estroso, fertile, fiero, flessibile, fotogenico, fraterno, forte, generoso, grande, impassibile, incredibile, leale, lento, libero, maieutico, metamorfico, necessario, onesto, ozioso, pacifico, pazzesco, perfetto, pesante, pigro, pingue, poligamo, profondo, quieto, resiliente, reciproco, robusto, rozzo, sacro, scaltro , scalzo, scapolo, silenzioso, straordinario, terapeutico, taciturno, umile, unico, vecchio, utile, vero, vivo.

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di Daniela Bacca

Filo storico, mitologico ed iconografico.

Francesco Salviati, Le tre Parche, 1550

Fuso e conocchia sono tra gli oggetti più antichi e tradizionali delle donne, simboli del lavoro domestico ed amore per la casa e la famiglia, documenti della cultura agropastorale, emblemi delle virtù  femminili e del tempo che scorre. Sono in mano alle grandi Dee ed alle figure mitiche che governavano i momenti più importanti del ciclo della vita, alle donne presenti durante una scena di nascita, ad Eva dopo la cacciata dal Paradiso terrestre, alla donna virtuosa dell’Antico Testamento, a Maria nella scena dell’Annunciazione, alla Quaremma appesa per le strade nel periodo della Quaresima, alla Bella Addormentata, alle antiche e bravi massaie. (altro…)

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F. Danieli, San Sebastiano. Noterelle su un culto patronale salentino. EdiPan, Galatina 2010

Un nuovo volumetto, firmato da Francesco Danieli, è pubblicato in questi giorni a Galatina per i tipi delle Edizioni Panico. Per l’Autore, prete di periferia in quel di Casarano e storico di fama nazionale, è un affettuoso ritorno a casa. “San Sebastiano. Noterelle su un culto patronale salentino” vuole essere un tributo al Santo patrono di Galatone, splendida figura di martire cristiano, ormai dimenticato da molti in città. Attraverso l’identificazione e il riordino dei dati storici, artistici e liturgici che riguardano il culto a San Sebastiano in Galatone, don Francesco evidenzia lo stretto rapporto dei galatei con il loro Protettore, dal sec. XV a pochi decenni orsono. Ne viene fuori un vivace stralcio di storia locale e un pressante invito al recupero di un’identità cittadina che appare oggi seriamente compromessa. (altro…)

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