Poesia

La lucciola del venticinque

di Rocco Boccadamo

E’ tardi,

torrida la sera,

ammantata

di buio cupo

che ogni cosa

avvolge

e tutti.


Occhi incapaci

di distinguere,

mani

che brancolano

al pari dei pensieri,

speciali

ed intensi.


Una lucina spunta

d’incanto e,

nell’ assoluta oscurità,

la minuscola, tremolante

sagoma di lucciola

assurge a

sconfinata luminaria.


Non v’è più  traccia

di misteri per il pervicace

osservatore di strada.

Sullo sfondo delle ore

che avanzano,

ecco stagliarsi

un volto promettente.


L’attesa di quest’alba

si fa speranza

di godimento totale.

1 pensiero su “La lucciola del venticinque”

  1. In questa inebriante sera, si riesce a percepire la luce dell’intenso sguardo, della dolce lucciola, della lontana parata luminaria, e dell’alba dalle piccole ore.

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