Ambiente, Territorio

La goccia fa il buco nella pietra

Homo faber fortunae suae, dicevano i latini. Non credo che abbiamo fatto la nostra fortuna costruendo la maxi centrale di Cerano e di sicuro non abbiamo fatto gli interessi del Salento e dei salentini.

Il mio Comune è denuclearizzato

Ora qualcuno, lontano da questa splendida terra — variopinta, primaverile anche d’inverno, dal profumo intenso della campagna e del mare cristallino — ha proposto di insediare una centrale nucleare nel Salento, per rispondere ai bisogni energetici nazionali.

La storia si scorda, gli impegni verso il territorio si boicottano all’insegna di un bottino più grande, la salute si baratta con il lavoro, uno stipendio vale una centrale nucleare. Questa la sostanza dei fatti, ma la Puglia questa volta non sembra essere così distratta, così imbavagliata da lasciar correre su una questione vitale.

Le assicurazioni e le buone intenzioni del nucleare di III generazione non credono siano tali da poter regalare sogni tranquilli agli abitanti dell’entourage di una centrale: le loro case si svalutano, il territorio circostante cambia fisionomia, e stante i dubbi circa la trasparenza dell’informazione, come farebbero a sapere se qualcosa non andasse nel funzionamento dell’ecomostro?

Il blog di Niki Vendola ha messo a disposizione una locandina da affiggere nel proprio comune per dire no al nucleare; su Facebook si è costituito un gruppo contro questa proposta; la politica locale pare faccia fronte comune contro questa eventualità, nonostante i diversi schieramenti.

D’altronde la faziosità non rende onore alla causa: ne va del futuro di un territorio, della libertà di un popolo di difendere la propria natura ecologista, ambientalista, di trarre insegnamento dagli errori del passato e di fare in modo che la coscienza popolare sappia quanto sia importante un ambiente pulito.

Mi sembra doveroso dare il nostro contributo alla campagna contro il nucleare: abbiamo già compiuto enormi sforzi per ridurre la quantità di rifiuti, per denunciare l’inquinamento delle campagne e battagliamo ogni anno per avere una bandiera blu, che rassicuri i turisti circa la salubrità del nostro mare e l’adeguatezza dei nostri servizi. Come si concilierebbe tanto impegno con una centrale nucleare? Ai pugliesi l’ultima parola.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...