Cultura salentina

Esegesi delle Veneri di Parabita: il sito e le prime analisi

di Cosimo Giannuzzi

Una delle cd. Veneri di Parabita (da La passione dell'origine - a cura di Eletttra Ingravallo)

Nel 1965 Giuseppe Piscopo del Gruppo Speleologico “P. De Lorentiis” di Maglie, rinveniva all’interno di una grotta nei dintorni di Parabita, due statuette umane femminili scolpite in osso di cm. 9 e cm. 6.

Come la maggior parte delle sculture a tutto tondo del paleolitico superiore italiano, anche le Veneri di Parabita, appartengono ad un livello stratigrafico differente da quello del rinvenimento. La loro “giacitura secondaria” è causata da eventi di tipo diverso. Azione delle acque, tane di animali, scavi clandestini. Tuttavia, la natura e le caratteristiche dei sedimenti presenti nelle fenditure dei reperti consentono ad Antonio M. Radmilli, al quale vengono affidate, di stabilire l’orizzonte culturale, entro il quale collocarle: la terra rossa della sedimentazione costituisce lo strato in cui sono contenuti i materiali appartenenti ad un periodo compreso fra l’epigravettiano antico ed il romanelliano recente. Continua a leggere “Esegesi delle Veneri di Parabita: il sito e le prime analisi”