Personaggi, Storia

Luigi Maggiulli: profilo biografico

Maggiulli
Luigi Maggiulli (1828-1914)

Al pari dei noti studiosi salentini Sigismondo Castromediano e Cosimo De Giorgi, Luigi Maggiulli si distinse nel Salento, per più di cinquant’anni, quale appassionato studioso di storia patria.

Di famiglia benestante, nacque a Muro Leccese il 9 ottobre 1828 da Giuseppe e Giuseppa Mongiò dei Gigli ma ben presto rimase orfano del padre scomparso per morte improvvisa. La madre, anch’essa proveniente da una famiglia galatinese molto agiata, spettò l’onere di provvedere a Luigi, che fu mandato a studiare presso i Gesuiti nel Collegio di Lecce,  e agli altri due figli Giovanni e Tommaso. Da Lecce, dopo aver appreso i primi rudimenti delle lettere e delle scienze, il nostro si trasferì a Napoli per addottorarsi in giurisprudenza ma, colto dai moti popolari del ’48, dovette ritornare nella sua Muro.

Qui, accanto alla cura del vasto patrimonio familiare cominciò a dedicarsi agli studi potendo sfruttare, tra l’altro, la ricca biblioteca esistente in famiglia e costituita nel tempo dai suoi avi che da sempre erano stati impegnati nelle libere professioni. Mosso dalla curiosità di ricostruire la storia sulle origini della sua famiglia, che oggi si identifica col ramo nobilitato dei Maggiulli-Alfieri, ebbe modo di spaziare negli studi di archeologia, storia, numismatica, araldica, genealogia e paleografia senza tralasciare le lettere.

Nel 1851 sposò Leonetta Papadia di Muro, anch’ella di famiglia benestante, dalla quale avrà i figli Giuseppe, Giuseppa e Pasquale che seguirà brillantemente le orme del padre e si distinguerà per gli studi storici di Terra d’Otranto. Il matrimonio con Leonetta fu anche occasione per il Maggiulli di poter attingere alla preziosa e vasta biblioteca dei Papadia. Leonetta era infatti figlia di Ignazio, medico cerusico di Muro, il quale a sua volta era nipote di Giuseppe Antonio Papadia che fondò nel 1732 l’Accademia degli Eclissati di Muro, e figlio di Giacinto che fu per trent’anni principe di questa sino al 1797.

Trasferitosi con Leonetta nel palazzo dei Papadia di Muro, oggi in via Salentina, continuò i suoi studi affiancandoli ai numerosi incarichi di pubblico amministratore che assolse sino al 1899. Infatti egli fu, tra l’altro, nominato nel 1825 giudice conciliatore per il Circondario di Gallipoli, carica che mantenne sino al 1865, dal 1856 al 1891 fu sindaco di Muro Leccese, carica che per volontà sua lasciò, nel 1874 fece parte del Consiglio Provinciale di Terra d’Otranto del quale per cinque anni fu anche segretario. A queste, nello stesso tempo, si affiancarono gli incarichi di membro della Commissione d’inchiesta per le Opere Pie del Circondario di Gallipoli e di ispettore governativo nella Commissione per gli scavi e monumenti di Terra d’Otranto.

Insieme alle numerose Congregazioni di Carità e alle Società Operaie e Agricole, delle quali fu sia socio fondatore che onorario, ebbe modo di essere per i suoi meriti letterari e storici membro e corrispondente delle maggiori accademie nazionali e internazionali quali, nel 1860 per l’lstituto Archeologico Germanico di Roma , nel 1870 per il Circolo letterario e scientifico Giovanbattista Vico di Napoli, nel 1873 per l’Accademia Araldico-Genealogica Italiana di Fermo, nel 1875 per la Società italiana di storia e archeologia di Firenze, nel 1884 per l’Accademia Imperiale di Archeologia di Mosca e nel 1884 per la British Athenorum di Londra. Il 28 luglio del 1874 partecipò con i suoi scritti, e fu l’unico studioso di tutta Terra d’Otranto, al Comitato letterario di Avignone per il V° Centenario del Petrarca.

Ricevette numerose onorificenze pubbliche tra le quali si ricordano nel 1866 quella di Cavaliere dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro, nel 1894 quella di Cavaliere della Corona d’Italia poi elevata nel 1897 a Commendatore della Corona per i suoi meriti letterari e scientifici.

Morì nel suo paese natio il 20 maggio 1914 all’età di 85 anni.

 

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Per gli approfondimenti sulla vita e l’opera del Maggiulli si vedano le note bio-bibliografiche del prof. Maurizio Nocera pubblicate in L. MAGGIULLI, Monografia di Muro Leccese, a cura di Mario De Marco, ristampa, Galatina 1974.

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