Bibliografia, Personaggi, Storia

Luigi Maggiulli: l’attività di studioso e i suoi scritti di storia-patria.

frontespizio
Frontespizio de "Le Iscrizioni Messapiche", Lecce 1871

Luigi Maggiulli, tralasciando gli scritti minori e preferendo quelli a contenuto storico, ebbe una vasta produzione letteraria che spaziò in tutti i campi di applicazione delle materie storiche. Il suo primo scritto vide la luce nel 1867 col titolo “Necrologia di Giuseppe Ferramosca da Muro” nella quale tracciò la biografia del noto medico cerusico murese che si distinse in Italia per i suoi studi di medicina tra cui uno sul morso della taranta discusso negli “Annali medico-chirurgici” del 1840. 

Sempre nel 1867, Luigi Maggiulli strinse amicizia con Sigismondo Castromediano (1811-1895), patriota e archeologo salentino, fondatore del Museo Archeologico di Lecce.

A questi indirizzò una lettera, integralmente pubblicata sul “Cittadino Leccese”, nella quale gli comunicava la scoperta a Muro Leccese di alcune epigrafi messapiche. Da questa amicizia e dalla comunanza degli studi sulle epigrafi messapiche del Salento, assieme al Castromediano il Maggiulli pubblicherà nel 1871 “Le iscrizioni messapiche” che saranno recensite nello stesso anno sul “Bollettino” dell’Istituto Germanico di Roma.

Sempre nel 1871 vedrà la luce la “Monografia di Muro Leccese”. Su spinta dello stesso Castromediano, in soli tre anni, tra il 1867 e il 1870, Luigi Maggiulli pubblicherà la “Monografia numismatica di Terra d’Otranto” che sarà in appena dodici giorni esaurita e recensita dalle maggiori testate scientifiche nazionali. Quest’opera vedrà qualche tempo dopo una nuova edizione riveduta e corretta in seguito ai suggerimenti del marchese di Cavallino.

Nel 1870 pubblicherà sul “Cittadino Leccese” una lettera diretta al direttore Enrico Lupinacci, vivace liberale, e intitolata “Le caverne di Leuca”. In questa lo studioso, partendo dagli studi dell’archeologo Ulderico Botti, fece luce su alcuni aspetti delle grotte di questo luogo e da questo studio, nel 1871, seguirà una campagna di scavi diretti dallo stesso Botti che porteranno alla luce interessanti reperti archeologici quali armi, utensili di selce e di osso e diverse terracotte di epoca primitiva.

Tuttavia, la produzione letteraria dello storico salentino subirà da questo momento, e sino al 1876, una battuta d’arresto durante la quale intesserà una fitta corrispondenza con i maggiori studiosi del tempo quali, ad esempio, il napoletano Camillo Manieri-Riccio archeologo e studioso, e con il milanese Bartolomeo Nogara famoso messapografo. In quest’anno riuscirà comunque a pubblicare i “Documenti storico-municipali che riguardano Maglie” e, sino al 1879, scriverà solo sulla stampa locale articoli dal tema “I nostri municipi. Lettere critico-economiche”.  

Da questo momento si confinerà nuovamente nel suo studio intento ad approfondire le conoscenze dei dolmen e dei menhir salentini. Eseguirà anche alcuni scavi archeologici insieme agli amici della “Commissione per gli scavi di Terra d’Otranto” Cosimo De Giorgi, Luigi De Simone e Sigismondo Castromediano.

Sarà lo stesso anno in cui il Maggiulli comincerà ad acquistare per il Castromediano alcuni reperti archeologici che serviranno all’allestimento del Museo Archeologico di Lecce.  Dal 1887 al 1905 la sua produzione letteraria non accennerà a fermarsi e infatti inizierà con la pubblicazione su “Cultura Salentina” di una biografia su “Pompeo delli Monti” alla quale seguirà nel 1888 un saggio dal titolo “Bonafede Gerunda o Lecce nel 1799”.

Nel 1891 vedranno la luce gli studi dal titolo “Sigillo della Chiesa Metropolitana di Otranto” e un “Elenco dei Governatori di Terra d’Otranto dal 566 al 1891”. Nel 1893 sarà la volta della sua maggiore opera, che lo renderà famosissimo e per la quale riceverà unanimi consensi dagli studiosi del tempo, dal titolo “Otranto. Ricordi” alla cui stesura il Maggiulli lavorò per oltre trent’anni.

Il preside del Liceo-Convitto F. Capece di Maglie, Achille Pellizzari, nel 1893 pubblicò il primo numero del giornale “Maglie Giovane” e il Maggiulli sarà uno dei più fervidi collaboratori. Pubblicherà, infatti, diversi articoli tra i quali si ricordano “Antonio de Ferraris, detto il Galateo”, “Biografia di Francesca Capece, duchessa di Maglie”, “Biografia di Oronzo Pasquale Macrì” e “Biografia di Oronzio De Donno seniore di Maglie”. Tra il 1893 e il 1896 scriverà e pubblicherà la “Monografia di Castro” e nel 1896 un opuscoletto intitolato “Cenni biografici del prof. Deodato Rao di Miggiano”.

Nel 1889, in occasione della visita di re Umberto I a Lecce, pubblicò un opuscolo con i suoi saggi intitolati “Giurdignano, il Cenobio Brasiliano e la Basilica delle Cento Porte ”, “Otranto. Cattedrale e Monte della Minerva ” e “Castro. Il Castello ”. Nel 1903, all’età di 75 anni, non fu ancora stanco e iniziò a collaborare con la “Rivista Storica Salentina” sulla quale pubblicò “Il commercio di Otranto”, “Un profeta salentino del secolo XIII”, “Studenti e professori salentini nell’Università di Padova” e “Le costituzioni politico-amministrative salentine”. Nel 1905 pubblicherà ancora una serie di ricerche biografiche e municipali tra le quali “Biografia di Nicola De Donno”, “Morciano ed i suoi tempi più notevoli” e “Colonie di Terra d’Otranto”.

Assieme a questa vasta produzione letteraria, il Maggiulli lasciò inediti e, per alcuni, incompiuti molti scritti dei quali alcuni, e solo in minima parte, furono accennati negli studi del figlio Pasquale. Si ricordano la “Bio-bibliografia salentina”, una “Monografia di Maglie”, una “Illustrazione sopra una statuetta in bronzo, un vaso frammentato e una iscrizione messapica trovata a Muro”, i “Brevi cenni sulla Cattedrale di Ugento”, i “Bozzetti storici sui PP. Cappuccini nati in Terra d’Otranto che presero parte alle missioni cattoliche”, una “Lettera con osservazioni critiche su un’iscrizione messapica” e, infine, una “Genesi storica di Terra d’Otranto”.

dedica
Dedica di Luigi Maggiulli e Sigismondo Castromediano inserita ne "Le Iscrizioni Messapiche"

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Per gli approfondimenti sulla vita e l’opera del Maggiulli si vedano le note bio-bibliografiche del prof. Maurizio Nocera pubblicate in L. MAGGIULLI, Monografia di Muro Leccese, a cura di Mario De Marco, ristampa, Galatina 1974.

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