Archeologia, Architettura, Storia

Antiche torri del Salento: la torre del Serpe

Torre del Serpe
Torre del Serpe - (Foto di Gianfranco Budano)

Poche torri costiere, fra le oltre ottanta, dislocate strategicamente lungo l’intera cintura costiera di Terra d’Otranto, sono così evocative di antiche emozioni come lo è la torre del Serpe. Sarà per la strana forma, uno stretto cilindro innestato su una base a tronco di cono, sarà per il posto, assolutamente splendido, un luogo dell’anima con una splendida vista sul canale di Otranto. Forse non è necessario capire bene perché, vi basti sapere che occorre approcciarsi a questo monumento con lo stesso rispetto che si deve ai luoghi sacri; quando sarete lì soffermatevi ad ammirarla e godete della magica vista dei luoghi.

Essa rappresenta elemento simbolico per la città di Otranto che ha voluto includerla per questo nello suo stemma. Si tratta di una struttura molto antica; forse risale al 1200 all’epoca di Federico II o fors’anche a epoche precedenti almeno nel suo impianto originario e, più che funzioni di vedetta, probabilmente inizialmente aveva funzioni di torre fanale, ovvero di un faro alimentato ad olio che illuminava la via alle imbarcazioni in navigazione notturna.

Solo in seguito, alla fine del Cinquecento, gli strateghi del Regno di Napoli decisero di inglobarla nel sistema difensivo che si andava delineando sulle coste del Regno. Si registrano diversi nomi a suo carico: torre di capo Cocorizzo, torre di Cocorizzo, torre di Serpe.

La torre del Serpe in una vecchia immagine

Il materiale utilizzato per la sua costruzione, di buona qualità, è costituito da conci di pietra dura tagliati in maniera regolare; è da tenere in considerazione, tuttavia, che quello che vediamo potrebbe essere solo il risultato di uno dei tanti restauri che questa struttura ha dovuto subire nel corso della sua plurisecolare vita. Questa, come altre torri della costa salentina, non era compresa nel programma di costruzione generale delle torri che il Regno di Napoli avviò alla fine del Cinquecento, ma venne sicuramente inclusa successivamente, forse a voler documentare una completezza della cintura difensiva ottenuta anche attraverso l’utilizzo di strutture preesistenti.

Attualmente la struttura risulta sezionata verticalmente ed è classificabile pressoché come rudere, sostantivo che, almeno in questo caso, nulla toglie all’eccezionale bellezza del contesto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...