Cultura salentina, Scrivere il Salento, Storia, Tradizioni

Dalla penthelita ai pituddhi

Ercolano
Pinax mamoreo di Ercolano (IV sec. a.C.) in un'incisione dell'800

Molto spesso si considera il gioco come un momento utile ad estraniarsi dalla realtà per assoggettarsi a un mondo parallelo governato dalle sue regole e dalle sue logiche di competizione (agon), fortuna (alea), vertigine (ilinx) e mascheramento (mimicry). Sostanzialmente sono queste le quattro coordinate del gioco, nel quale consapevolmente ci troviamo proiettati, ma è sempre difficile spiegarsi la preferenza espressa per certi tipi di gioco anziché ad altri. Si gioca a calcetto per competere con l’avversario, si gioca al superenalotto sperando nella fortuna di diventar milionari, si fa un giro su quelle spaventose giostre, che ti sbattono in alto o ti fanno roteare all’impazzata, per il solo gusto di provare una vertigine oppure, semplicemente, ci si maschera a carnevale per non farci riconoscere. Continua a leggere “Dalla penthelita ai pituddhi”