Opinioni

Riflessioni a margine di un bicchiere d’acqua

In queste torride giornate salentine, l’unico refrigerio è l’acqua: un bicchiere di liquido trasparente e insapore, ma fresco, che rigenera le cellule abbrustolite del cervello e del corpo. Poi c’è la doccia, quella che ti dà la sensazione di rinascere e di toglierti di dosso la melassa che l’alto tasso d’umidità ha spalmato sulla pelle e che non ti consente di infilarti magliette e pantaloni senza incollarsi.

Immagine tratta da Wikipedia

Ma alle 18 del pomeriggio di sabato a Lecce, in viale Gallipoli, salta una tubatura dell’acqua, la strada e il marciapiede si allagano, una parte della città resta con i rubinetti a secco.

Poco male, si dirà, i tecnici sono al lavoro, si tratta di resistere qualche ora. Dopo la scoperta del guasto, tento di riprendere lo scorrere della giornata. Niente mare, devo stirare. Ops, dimenticavo: niente acqua, niente vapore al ferro, stiratura a secco, che significa il doppio del tempo e un’altra sudata.

Arriva l’ora di cena, che si mangia? Un petto di pollo e un’insalata fresca, per non appesantire lo stomaco, già provato dal repentino cambio di stagione. Ops, dimenticavo: niente acqua, niente insalata perché non si può lavare a meno di non usare una bottiglia di acqua minerale. Perciò solo pollo.

Arriva il momento di andare in bagno, di lavarsi. Ops, dimenticavo: niente acqua, niente scarico, niente doccia.

Ok, è ora di accendere la lavatrice e la lavastoviglie, perché da quando è in vigore l’energia bi-oraria, gli elettrodomestici si accendono dopo le sette di sera, per risparmiare un po’ sulle bollette. Ops, dimenticavo: niente acqua, niente lavatrice, niente lavastoviglie.

Anche le piante hanno sofferto l’afa, di sera vogliono bere e vanno innaffiate abbondantemente. Ops, dimenticavo: niente acqua, niente innaffiature. Chissà se domani le mie piantine ce la faranno a passare la giornata.

Alla fine mi arrendo, tutto quello che la gestione domestica e personale richiede obbliga a un consumo d’acqua. Così, guardo un enorme bicchiere d’acqua fresca e penso quanto vale quel liquido incolore che ogni giorno passa dalle nostre mani con tanta solerzia, così silenziosamente da essere snobbato, finché una tubatura marcia decide di ricordarci che anche una goccia, quando non ce l’hai, fa la differenza…

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