Arte

Scoperto forse un nuovo Caravaggio?

di Paolo Marzano

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S. Lorenzo

Un’opera inedita del Caravaggio sarebbe stata scoperta in occasione del quarto centenario della morte dell’artista, Michelangelo Merisi. Cita la prima pagina L’Osservatore Romano, nell’edizione di domenica 18 luglio.

 Un Martirio di San Lorenzo ritrovato a Roma tra le proprietà della Compagnia di Gesù sta affascinando i critici d’arte e sembra avere i crismi per un’attribuzione che, va detto, aspetta ancora la garanzia dell’ufficialità, scrive il quotidiano.

L’Osservatore Romano precisa che per l’ufficializzazione della paternità del dipinto si dovra’ attendere l’esito delle indagini “diagnostiche e un circostanziato approfondimento documentario, stilistico e critico”. L’opera ”offre lo spunto, in ogni caso, per indagare su alcuni aspetti ancora poco esplorati della vita romana dell’artista e in particolare del suo rapporto con i gesuiti”, conclude.

Osservazione: Proviamo a ragionare. Il particolare preso in considerazione nella foto, dall’Osservatore romano, per pura coincidenza, ritengo sia la dichiarazione di non appartenenza dell’opera al Caravaggio.

Ognuno, naturalmente, studi e ricerchi per suo conto le opere da confrontare, ma è curioso che proprio il dettaglio anatomico tra il muscolo chiamato trapezio, col deltoideo e il pettorale (cioè la parte superiore del braccio che si unisce al busto), siano stati, in effetti, l’esercizio di stile caravaggesco per antonomasia. La posizione è ripetuta decine di volte nelle opere del Caravaggio (es. Le sette opere di misericordia, Martirio di San Matteo, Bacco, San Gerolamo scrivente, Deposizione di Cristo, ecc…) per cui il controllo dell’artista, per quanto riguarda quella particolarissima parte anatomica è perfetto, ma non in quest’opera, dove l’errore e più che manifesto.

Ricordo, come Caravaggio, riesca a riprendere la sua immagine riproponendola nelle sue diverse età, da giovinetto adolescente fino a maturo uomo barbuto, ma sempre con l’arcata delle sopracciglia ben segnate, la mandibola larga (quando non c’è la barba disordinata), occhi neri intensi e circolari.

Nulla in comune con la figura di S. Lorenzo, abborracciata, limpida, chiara che ‘galleggia’ e non riesce ad appartenere al quadro, neanche con la ‘tenue’ forzata e semplicistica tecnica chiaroscurale. Se bisognava si rispettassero i dettami iconografici di matrice gesuita, come il marcato realismo, voluto espressamente dalla compagnia di Gesù per facilitare nei novizi, destinati alle terre di missione, la comprensione del momento del martirio, proprio in questo caso, è evidente la sua assenza, Non c’è quel realismo a cui Michelangelo Merisi ci ha abituato.

Volti di caravaggini

Un effetto ricercato per descrivere l’estasi del santo nel momento del martirio? Non è certo Caravaggio il pittore dell’estasi spirituale. L’artista ricordiamo ha dipinto; dita che si infilano nelle ferite aperte, fiotti di sangue, atmosfere cupe dove si intuiscono le espressioni dei volti, solo dal segno delle rughe o raffigura, il sublime limite umano, dai bloccati corpi invecchiati, aumentandone, con questi effetti, il realismo. Forse, dopo un’accurato esame, l’opera giovanile del “ragazzo che monda un frutto”, potrebbe assomigliare al S. Lorenzo raffigurato nell’opera ritrovata dai gesuiti e di cui parla dall’Osservatore romano.

La figura anche in questo caso, però, pecca nella grinzosità del piccolo drappo che copre le nudità, tecnica assolutamente grossolana rispetto all’impeccabile ‘panneggio’ del ragazzo con il frutto. Per non parlare del particolare inverecondo della posizione della bocca e del collo che sembra attaccato o addirittura cucito alle clavicole e al busto, quando, invece, in quella postura rimane tirato e teso.

Quindi, da una prima superficiale analisi, per chi sa guardare l’arte nei suoi piccoli ma costitutivi dettagli, l’opera misteriosa, non richiama, affatto, il maestro, è dunque, risulta come un foglio bianco sul quale Michelangelo Merisi detto il “CARAVAGGIO”, ritengo, non abbia proprio, scritto nulla.

Attendiamo, comunque, impazienti il responso

Per l’approfondimento dei più curiosi vi indico dei link interessanti e la serie in ordine cronologico dei dipinti del maestro Caravaggio per i confronti delle opere citate:

http://www.libero-news.it/news/454848/Scoperto_un_nuovo_Caravaggio.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_delle_opere_di_Caravaggio

http://www.pupia.tv/notizie/0008066.html

2 pensieri riguardo “Scoperto forse un nuovo Caravaggio?”

  1. Caro Fernando, grazie dei complimenti, ma poi, ammettiamolo non era così difficile, almeno per coloro che sanno guardare le opere e leggere le figure, postura, incarnato, composizione, segni, insomma, la storia dell’arte. D’altronde come sempre sostengo: “l’arte di saper osservare fa la differenza”. Mentre mi lusinga, aver anticipato addirittura il senso e le parole del gruppo di esperti, infatti nel comunicato loro giungono a questo:
    “non c’è nemmeno la mano del grande maestro lombardo”, e io che avevo detto:
    “Figura abborracciata, limpida chiara, un foglio bianco, dove Michelangelo Merisi, proprio, non ha scritto nulla”.

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