Archeologia, Personaggi, Storia

In ricordo di Paolo Graziosi (1906-1988)

di Cosimo Giannuzzi

Graziosi
Il prof. Paolo Graziosi (a destra nella foto) insieme a Daniele Rizzo nell'aprile del 1970 durante la campagna di rilevamento sistematico delle pitture neolitiche nella Grotta dei Cervi di Porto Badisco

La scomparsa nel 1988 di Paolo Graziosi, archeologo e antropologo fiorentino di fama internazionale, privava la cultura mondiale di un grande studioso.

Professore ordinario di antropologia nell’Università di Firenze, Direttore della “Rivista di Scienze Preistoriche”, Presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, è presente negli studi preistorici e antropologici di tutto il mondo. La fecondità del suo curriculum studiorum ci fa però rischiare una imperdonabile incompletezza. Ci limitiamo perciò a ricordarlo per quegli studi che ha dedicato al Salento: Grotta Romanelli, Grotta Cosma, Grotta dei Cervi.

Particolarmente per quest’ultima, Graziosi ha posto le fondamenta metodologiche per la ricerca sulle origini della civiltà mediterranea. Il monumentale volume del 1980 “Le pitture preistoriche della Grotta di Porto Badisco” è l’inventario, come l’ha denominato lo stesso studioso, delle figure che ricoprono le pareti di questa grotta. Ma non è soltanto una elencazione e descrizione delle iconografie, è lo studio del contesto nella sua complessità. In uno dei suoi ultimi interventi, nel 1988 precisamente, “L’arte preistorica di Porto Badisco”, in «L’Umana avventura», Graziosi compendia i suoi studi ribadendo l’importanza della Grotta salentina nell’ambito della preistoria d’Europa. Ripercorre dalla data della sua scoperta le tappe conoscitive perseguite al fine di consegnarne questa importanza; giunge ad ipotizzare, riguardo alla funzione sacrale del luogo, un legame con i riti iniziatici di fanciulli.

E’ questo l’estremo lascito del grande studioso ad una terra così bisognosa di scorgere le proprie origini per penetrare meglio le contraddizioni della sua Storia.


Bibliografia di Paolo Graziosi su Grotta Romanelli, Grotta Cosma e Grotta dei Cervi:

L’arte preistorica in Italia, Sansoni, Milano 1973; Le pitture preistoriche della grotta di Porto Badisco, Giunti-Martello, Firenze 1980; Le pitture preistoriche della Grotta di Porto Badisco e S. Cesarea, in “Rendiconti della classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Serie VIII, Vol. XXVI, Gennaio-Febbraio 1971; Le pitture di Porto Badisco. Qualche osservazione preliminare, in “Atti della 14° Riunione Scientifica in Puglia dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria”, 13-16 ott. 1970”, Firenze 1972; L’origine dell’arte, in “Atti del XV Convegno di studi sulla Magna Grecia – Taranto 1975”, Arte Tipografica, Napoli 1976; Porto Badisco. Sul tacco d’Italia un cenacolo di artisti, in “Airone”, n. 12, Mondadori, Milano 1982; Nuovi elementi per lo studio dei graffiti in Grotta Romanelli, in “A.A.E.”, vol. LXII, 1932; Les gravures paléolitiques de la Grotte Romanelli (Puglia, Italie). Essai comparatif, in “Ipek”, 1932-1933; L’arte dell’antica età della pietra, Firenze 1956; L’arte preistorica di Porto Badisco, in “L’umana avventura”, Jaca Book, 1988.

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