Arte, Poesia

Mora scarlatta

Ugo Zullo: Pansè e more

Mora scarlatta,
sul culmine spinoso
dell’intricato rovo
regale troneggi,
prorompente di vita,
fino al dì, fatale,
del penoso declino.
Sei rimasta da sola, lassù,
per giorni e giorni,
selvaggia regina,
sul morir dell’estate,
nel tuo rutilante splendore.
In tanti ti hanno ammirata;
pochi coraggiosi, invano,
tentato di raggiungerti.
A me resterà solo
il forte ricordo sovrano
d’un acre frutto silvano
che non fu mai raccolto.

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