Cronaca locale

Ulissi, Viaggio nelle odissee metropolitane, a Lecce

di Paolo Rausa

Che sia chiaro, noi di Cultura Salentina non crediamo nelle tradizioni del Natale quando disgiunte dalla solidarietà verso chi sta peggio di noi, verso chi soffre. E’ per questo motivo che spesso al di là delle diffusissime note sulle tradizioni natalizie preferiamo dare spazio a notizie o riflessioni su quello che dovrebbe essere il vero significato del Natale, come questa storia che ci propone Paolo Rausa (n.d.r.).

Partita la gara di solidarietà per i coniugi sfrattati di Lecce, Iolanda e Ugo Mennuni, che da oltre un mese vivono in un furgoncino e hanno trascorso anche il Natale in strada, visto che il Comune, Palazzo Carafa, di Lecce non ha trovato loro una casa.

“Itaca”, la poesia di Kostantinos Kavafis:

Se Itaca è la mèta del tuo viaggio
Formula voti sia una lunga via;
Peripezie e scoperte la gremiscano.
… Pur così povera mai ti avrà deluso.
Ora tu sei di vita e di sapienza
Talmente ricco!/E certo non ti è ignoto
il senso che ogni Itaca/tramanda

introduce le peripezie moderne di questi personaggi alla ricerca della propria terra e della propria felicità, più semplicemente di una casa, rappresentata dal tema del viaggio e dal personaggio, Ugo, incarnato in una prospettiva rovesciata nell’Odissea di Omero. Per ora è stata offerta ospitalità da un privato per un periodo breve, fino al 5 gennaio. E altri seguiranno, almeno a leggere e a sentire la solidarietà espressa dai salentini e non per dare un tetto e un po’ di affetto a questi nostri concittadini sfortunati e offrire un esempio concreto di compartecipazione.

Un gruppo dei quali ha incontrato alla vigilia di Natale Jolanda nell’atrio del Comune di Lecce. Più in là non sono riusciti ad andare perché il Sindaco Paolo Perrone non li ha ricevuti, anche se sono riusciti a parlargli al telefono. Hanno sollecitato il suo intervento e ribadito la richiesta di incontrarlo.

Sperano che accada nei prossimi giorni. Con questa promessa hanno al momento soprasseduto alla organizzazione di una azione di lotta (sit-in, sciopero della fame, ecc.) e ad una veglia di preghiera. Grazie al buon cuore di alcuni presenti, al momento è stato possibile garantire una offerta economica perché anche Jolanda potesse trascorrere il Santo Natale più tranquilla. Riguardo agli interventi della Amministrazione Comunale di Lecce, quanto anticipato da alcuni giornali non è accaduto: non è stata assegnata una casa né è stato offerto un contributo economico.

Ci sono alcune cose da chiarire riguardo a una loro presunta assegnazione di alloggio popolare, ma che al momento risulterebbe occupato. A quanto dice Jolanda è stata sporta regolare denuncia. Intanto la famiglia si è divisa in tre: da una parte il marito, dall’altra il figlio maggiore sedicenne, dall’altra Jolanda con gli altri due figli minori, lei e questi ultimi parcheggiati presso la sorella in attesa di una soluzione. Dov’è il Comune di Lecce? Se c’è batta un colpo, la stessa cosa valga per i nostri cari concittadini che si apprestano a vivere con spirito più buono il Santo Natale e per gli uomini e le donne di carità, di scienza e di cultura.

Facendo tutti tesoro di quanto scriveva Elio Vittorini sul ruolo della cultura: “Occuparsi del pane e del lavoro è ancora occuparsi dell’”anima”. Può il tentativo di far sorgere una nuova cultura che sia di difesa e non più di consolazione dell’uomo, interessare gli idealisti e i cattolici, meno di quanto interessi noi?”

Poggiardo, 25/12/2012

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