Racconti

La musica e la fata

Toulouse-Lautrec: Marcelle Lender danza il bolero in Chilperic

Sono un patito della musica. Io vivo, studio e dormo accompagnato dalle fantasie dei grandi musicisti della storia: da Mozart a Bach, da Beethoven a Chopin, da Brahms a  Mahler, sono sempre circondato da violini, oboi, timpani che mi aiutano a sognare, ad evadere da una realtà spesso ansiogena  e carica  di preoccupazioni e dolori. La musica allegra di Rossini mi regala una carica di energia, quella romantica di Beethoven mi stimola all’amore universale, ad un abbraccio globale che racchiuda tutti i miei simili, di ogni razza e costume, credenza o condizione sociale. Bach  poi soddisfa appieno il mio bisogno di religiosità quando  lo ascolto nelle  grandi Basiliche dotate di organi  a canna,  che pare quasi  vogliano dialogare col Cielo.  Mi ha sempre impressionato  invece ascoltare il “Bolero” di Ravel. Continua a leggere “La musica e la fata”