Racconti, Scrittori salentini

Risvegli (in una mattina d’inverno)

di Lorenzo De Donno

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Silvia Rea, “Il Risveglio”, (Olio su Tela, 160 x 130 x 4 cm, 2009)

 

Giuseppe fa l’autista, si è alzato dal letto che era notte fonda. Ora si prepara il caffè con la piccola moka da una tazza, annerita dagli anni, che sbuffa e sfiata dall’impanatura. Come ogni mattina, ripulendo gli schizzi dalla cucina, si ripropone di cambiarne la guarnizione ma sa che, anche oggi,  se ne dimenticherà. Tra poco salirà sul suo pullman e raccoglierà, dalle fermate dei paesi della provincia, impiegati infreddoliti e studenti sonnacchiosi, che si assopiranno sui sedili …

Antonio e Maria dormono profondamente nel loro letto matrimoniale nuovo. Hanno discusso a lungo su chi dovesse appropriarsi del lato vicino alla finestra. Ha vinto Maria. Antonio, ora nel dormiveglia, sorride e non riesce a spiegarsi perché sua moglie quella metà di letto sotto la finestra non l’abbia  proprio mai occupata …

Antonietta è sveglia dalle quattro, eppure non dormiva da due giorni. Ha controllato diverse volte l’orologio, le ossa le fanno ancora male per le tante ore passate in piedi.  Ha accarezzato cento volte il cuscino freddo accanto al suo e si è tirata su la coperta di lana. Sua figlia le ha raccomandato di prendere le gocce … Perché dovrebbe farlo? Per dimenticarsi che è rimasta sola, che è triste e che la vita non sarà mai più come prima? Meglio recitare il rosario perché, nonostante tutto, ha ancora la fede …

Roberto si è ritrovato nel letto una ragazza nuda, bellissima. Non sa come ci è arrivata, né lo vuole sapere. Sa solo che lo sta invitando a baciarla e poi … si vedrà! Dovrà stare bene attento a non far rumore, perché i genitori, nella stanza vicina, non si accorgano di nulla …

Laura e Manuela non appartengono a quel genere di sorelle che condividono tutto. Manuela, la minore, è sempre stata una ribelle e, da tempo, rivendica la sua completa autonomia dalla famiglia. Ieri sera, però, piangeva in silenzio sotto le coperte. Laura si è alzata, ha spostato il comodino ed ha accostato il suo letto a quello della sorella, così come facevano quando erano piccole. Le è stata vicina così, tutta la notte, senza chiederle nulla … Verrà la mattina ed il momento delle confidenze, se Manuela lo vorrà …

Alessio non si spiegava proprio perché, con tutto quello spazio nel letto grande, la sua mamma ed il suo papà insistevano  perché dormisse in un’altra stanza, dove fa anche più freddo. Tanto lo sapevano che lui si sarebbe alzato, che avrebbe chiesto da bere e poi, portandosi dietro il cuscino, sarebbe andato a dormire di là. La mamma è già sveglia e se lo stringe forte, annusandogli i capelli che profumano di latte e di vaniglia. Pensa che nessun bambino, in fondo, ha avuto danni irreversibili per aver dormito nel lettone …

3 pensieri su “Risvegli (in una mattina d’inverno)”

  1. Ci sono… Ed ho letto con più cura, per cogliere il taglio dei due racconti che ti condanni.Sinceramente non trovo la manovra così terribile, in quanto, sempre secondo il mio modesto parere, non toglie niente alle storie, semmai aggiunge attenzione che, nei percorsi di lunga lettura, porta spesso a dimenticare essenziali particolari narrativi. Racconto godibilissimo…buona serata

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