Poesia

Scoglio

di Cesare Minutello

Originale risposta in versi di cui ti ringrazio, Dino! Replico con altri (vetusti e minimi) miei segni

©Pasquale Urso: Acquerello
©Pasquale Urso: Acquerello

…il balletto delle rondini di mare
volteggio di fiocchi sospesi
sulle corde fraseggianti
di pinete e cicale amanti

l’ultimo graffio solare
ai cirri vagabondi
quel fiottare d’incandescenze
che grinza l’anima ai ricordi

disarmante nudità caduca
la beltà di te caro scoglio
proteso verso un nuovo bagliore
che sera travolge e inebria…

2 pensieri su “Scoglio”

  1. Non pensavo ad una pubblicazione “autonoma” di Scoglio, che è un elaborato del 1984 usato per dare una “empatica” quanto dilettantesca risposta ad un poetico commento sulla mia “Torre del serpe” da parte di Dino Licci. Rileggendo con attenzione la stesura originaria del penultimo verso mi piace mutarla da ” la beltà di te caro scoglio” in ” l’agio di libertà di te caro scoglio” che , conservando invariate assonanza e rima interna, meglio delinea il significante. Il tutto, ovviamente, per licenziare con dovuta cura il minimo del mio artigianale versificare.

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