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Parole sante: il 25 luglio alle 21 all’Orto dei Tu’rat

Sono 25 i poeti che  il 25 LUGLIO  reciteranno i loro versi nella cornice suggestiva dell’Orto dei Tu’rat.  Poeti e musicisti dal calibro ormai riconosciuto tra cui Roberto Gagliardi, Angelo Urso, Antonio Corsano, Donatello Pisanello, Giorgio Manni, Gianluca Milanese e tanti altri bravissimi strumentisti, musica e parole, che danzeranno con Elisa Dell’Anna e Roberta Landuzzi  e le immagini suggestive delle  fotografie  artistiche di Fernando Bevilacqua.

Con un cuore,  inevitabile, che attraversa i versi di Antonio Verri  recitati dalla voce vibrante di Piero Rapanà e approda  nel magico linguaggio della terra, quello stone balancing che Simone Franco regalerà all’Orto dei Tu’rat,  con la sua performance di  equilibrio delle pietre, torri di storia  e di emozione, radici dell’immaginario  che come menhir contemporanei  verranno ad arricchire un luogo già magico per sua natura.

L’orto dei Tu’rat è infatti un parco in cui i Tu’rat ,enormi strutture di pietra a secco dalla forma spanciata di  mezze lune, riescono a catturare l’acqua dal vento e a creare una cornice paesaggistica di potente suggestione e irrigare un orto botanico.

Un evento questo di Parole Sante che stava rischiando di naufragare  per via dell’ennesimo rogo distruttore appiccato notte tempo al parco botanico, fiamme che anno dopo anno  puntano questo  scenario con la tenacia distruttiva di chi vuole interrompere un discorso sull’ambiente e sull’acqua come risorsa preziosa che il Salento deve tutelare e preservare.

Fiamme ostili e disincentivanti che tentano di ammutolire il pensiero di un  progetto culturale che mette al centro l’ambiente, fiamme che  trasformano in  cenere quelle che sono le strutture di accoglienza che l’associazione culturale Orto dei Tu’rat anno dopo anno prova faticosamente ad allestire all’interno del parco.

Come dichiara Piero Gatto, dell’associazione culturale Orto dei Tu’rat, dopo l’ennesimo rogo subito avevamo pensato di desistere e di arrenderci di fronte all’ostilità di chi trasforma in cenere  il nostro discorso. Poi sono state invece proprio le parole di incoraggiamento dei poeti , il farsi cerchio intorno a noi di tanti artisti del Salento che ci hanno incoraggiato a non demordere. La rete con tante associazioni locali che da forza e salva dalla sensazione di essere soli e ci suggerisce di RIPSONDERE AL ROGO CON LA POESIA, DI SFIDARE LA MANIA DISTRUTTRICE CON LA MUSICA E L’ARTE E UN MODO EMOTIVO E SOLIDALE DI STARE INSISEME.

E’ proprio per la forza trasmessaci da tutte queste realtà che Parole Sante si farà quest’anno il 25 luglio alle ore 21,  ci siamo rimboccati le maniche e siamo riusciti a  pulire tutto il terreno e di ricostruire le strutture di accoglienza di base.

Per questo vi aspettiamo numerosi, ad ascoltare i versi di Andrea Donaera, Daniela Liviello, Eliana Forcignanò, Elisabetta Liguori, Fabiana Renzo, Gabriele Leopizzi, Gianna Milo, Giuseppe  Greco, Ilaria Seclì, Iula Marzulli, Lara Savoia, Marcello Buttazzo, Massimiliano Manieri, Matteo Greco,  Matteo Maria Orlando, Maurizio Nocera, Mauro Marino, Michele Bellazzini, Milena Magnani, Mino Specolizzi, Paola Mancinelli, Paolo Coceancig, Raffaele bb Lazzara, Renato Grilli, Roberto Molle, Rosemily Paticchio, Sergio Rotino, Vito Antonio Conte.

Versi che sono stati raccolti con cura in una bellissima antologia che sarà disponibile quella sera, edita dalla casa editrice Kurumuny. PAROLE SANTE, PARLAVA A PIETRE UNA SULL’ALTRA.

Un antologia che offre un modo inedito  di parlare alla terra, di stare nei   luoghi con lo sguardo di chi sa cogliere una storia trasversale, una storia che passa da estremi e  porta inesorabilmente a sud.

Una  terra di Salento che appare un luogo in cui  la poesia può camminare guardando il presente senza dimenticarsi antiche suggestioni, ombre di dolmen e di menhir, bisbigli di macare che sembrano far virare le parole in una zona  di margine, di confine.

E’ un poeta salentino ad ispirare i versi di questi autori, Antonio Verri, che invitava la comunità poetica, a trovare un proprio modo  di dialogare con i luoghi e di mettersi in gioco per creare una unità  nomade nel sentire, una comunità che, come scrive Mauro Marino nella sua bellissima introduzione all’antologia , sappia Mondeggiare il Mondo. Muoverlo scuoterlo disturbarlo rispetto a ciò che di solito è  comunemente accettato.

Un antologia che nasce dal ripersi di questo evento ormai  consolidato  Parole Sante momento di confronto/incontro  tra poeti contemporanei che porta lo stesso nome dell’antologia.

Momento  di incontro tra diverse sensibilità e  linguaggi, una sorta di immenso dialogo sull’oggi grazie a  cui la poesia esce  dai circoli elitari e dai salotti per farsi voce vibrante, suono e melodia intonata per tutti coloro che, come scrive Milena Magnani, non amano pensare per gerarchie, non amano la poesia dei Vate e dei grandi Maestri ma prediligono il farsi coro, il cantare a più voci, il porgere la parola sulla mano, così come si porge un frutto.

Ne esce un sorta di viatico, un modo per attraversare una terra che riserva sguardi inaspettati,  immagini che sventolano grazie  ai versi come lenzuola stese all’aria aperta.

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