Poesia, Poesie, Scrittori salentini

Amata mia poesia

di Franco Melissano

 

Erato
“Erato, La musa della poesia d’amore” (Olio su Tela), Boucher, Francois (1703-70) / Collezione Privata

O quante, quante volte

con tenerezza antica

sommessamente chiamo

e busso trepidante alla tua porta

ed impaziente attendo

col cuore già grondante

dei dubbi dell’amante.

 

E senza te dilegua

la sinfonia maliarda dei colori

di cui s’ammanta il mondo,

il fiore ancor non schiuso,

di primavera annunzio,

guarda e trapassa l’occhio,

ché l’animo negletto non lo vede.

 

Ma alfine alfin t’affacci

e con pietà crudele

mi schiudi labbra ardenti

di angosce pur bramate,

si squarcia il velo cieco

sulle miserie umane

al limite dell’orizzonte chiuse,

e in un con esse appare

dell’incolte orchidee

il povero profumo,

il salso odor del mare

che inquieto e pur paziente

sostiene dei gabbiani il bianco volo.

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