Cultura salentina, Poesia, Poesie

Come le rondini

di Giuseppe Santoro

Spesso guardandoti mi chiedo
perché è così dura la vita
per una madre che ha dato tanto
di più, senza mai chiedere troppo.
Spazza via l’amaro i sogni e le
certezze trasmesse alla progenie
quando i riflessi dell’essere
sembravano valicassero confini
irraggiungibili, e triste appare
il tramonto, anche se tenue, che
cade in un vortice annullando la
scala dei palpitanti valori, e
vano, retorico apparirà l’ultimo
quesito di ieri, di oggi: perché
proprio a te e non ad altri o a
me, oasi che scivola via, e ti chiedi
sull’essenza crollata, e così in fretta.
Ci sarà mai un po’ di tempo per perdonare?
Accadrà? Avremo un filo di rigoglio
per darci infine una risposta o un motivo?
Lungo i cadenti scalini dei trascorsi
giammai si oscurerà l’ombra, il ricordo,
se mai lieve, di un’altra esistenza uguale.
Cade una lacrima, segna un mesto
risveglio e un verdetto: come le rondini,
ognuno ha la sua stagione breve, assai breve.

06.02.2018 da un istituto di accampati
in attesa

Annunci

Un pensiero riguardo “Come le rondini”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...