Poesia, Poesie

Meriggio a Giuggianello

di Salvatore Perfetto

© Giuseppe Diso: Masseria, (olio su cartone telato, 2007 – coll. priv. Lorenzo De Donno)

Riconosco l’odore della terra mia
mentre a passo lesto
percorro fino all’imbrunire
la strada delle Colonne
con lo sguardo che fruga
tra gli anfratti
dei muretti abbattuti
dal tempo, e più in là,
tra le cime degli ulivi malati,
scorgo ancora le vecchie casette
dai muri scrostati
con gli usci divelti
ed i comignoli muti;
nel mentre mi vengono incontro,
ordinate, le larghe cancellate
che accedono ad ampi piazzali
punteggiati di tanti lampioni a fugare
il buio pesto delle notti campestri
e spiccano in prospettiva
le nuove costruzioni
con le persiane semichiuse
sotto lunghe verande
come ampie falde d’un cappello
di sontuosa indossatrice in passerella
con la veletta calata sul viso
a mo’ di tenda;
il silenzio è rotto
dal coro dei cani da guardia
mentre un alito di vento
accompagna l’ultimo raggio di sole
del giorno e trapassa le foglie
di tenero verde traslucido
sul filare dei meli cotogni
ed illumina ancora
la ricca fioritura di borragine
che sovrasta con quell’intenso blu
le ombre calanti
ed occhieggia
sull’ondeggiare rigoglioso dell’erba
appena cresciuta
a primavera.

Giuggianello, 13 aprile 2018

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