Poesia, Poesie, Scrittori salentini

Guardo gli occhi

di Daniela de Pascalis


Giuseppe Diso: Metafisica del quotidiano (Olio su cartone telato, 30×45)

Guardo gli occhi con gli occhi miei soltanto. Il movimento delle mani che si ardimentano nel disegno di un cuore. Con dita incredule. Per bocche impavide. Imploro sempre il cielo per quelle gocce di pioggia sulla lingua. Sulla carne troppo umana e senza filtro. Affondo i piedi scalzi sulla terra morbida per sabbia mobile tra talloni, di Achille sempre, e caviglie..se scavo, e scavo, e scavo annego i miei polsi in manetta nei fanghi. Perché è da questa terra che vengo. E forse al cielo io ritorno. Credo per il coraggio degli occhi miei di farsi lacrime nella sfida al raggio di luce..forse una sfida. Forse la strada senza uscita. Se poi questa alluvione di vita mi passa davanti ed io sento di dover disegnare più cuori che posso, di amare l’oltraggio e la carezza. Rivedo due o tre formine, là gettate sul bagnasciuga, che qualcuno ha già stabilito nei limiti, nei confini, nelle possibilità. .poi c’è una mano che disegna un cuore per volontà del suo di cuore. E poi c’è il mare che risucchia le formine, che cancella il mio cuore..

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