Cultura salentina, Poesia

L’impronta

di Maria Cezza

Giuseppe Diso: Campo di grano (Olio su cartone telato)

Un aereo farfuglia la sua scia.
Dice addio
la lumaca
alla foglia,
ma si firma.
Quando mi alzai, l’erba era distesa.
Anche lei
aveva forma di me.
E la buca scavata nella sabbia,
ricoperta,
fu smottatura.
Perfino un silenzio
risuona
dentro un torace in ascolto.
E un capriccio di vento
mi alzò la gonna;
fu un attimo,
ma da allora
raccolgo le mani attorno alle gambe,
quando gli torna la voglia.
Poco
ciò che non si ripropone in
altra forma.
Poco non ha eco.
Poco non lascia traccia.
Tutto vuole resistere.
Spesso resiste,
cambiando posa.
Tutto si aggrappa alla sua fine,
lasciandoci le unghie.

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