Cultura salentina, Personaggi

Raf Baldassarre

di Angela Leucci

Raf Baldassarre nel film La moglie in bianco... l'amante al pepe (1980)
Raf Baldassarre nel film La moglie in bianco… l’amante al pepe (1980)

Ricorreva nel mese di gennaio l’anniversario di nascita e di morte del primo grande fenomeno salentino del mondo dello spettacolo. Si tratta di Raf Baldassarre, al secolo Raffaele Baldassarre, uno dei più celebri caratteristi italiani negli anni compresi tra il 1957 e il 1985. Baldassarre nacque infatti a Giurdignano il 18 gennaio 1932 (se fosse stato in vita avrebbe compiuto da poco 81 anni) e morì nella capitale il 17 gennaio 1995.
Celebre per i film di cappa e spada, per i western, tra cui spicca il capolavoro di Sergio Leone “Per un pugno di dollari”, e per le pellicole di argomento mitologico, che vengono definite peplum, che tanto piacciono agli appassionati d’arte postmoderna, Baldassarre utilizzò nella sua carriera molti pseudonimi, tra cui il più frequente era Ralph Baldwin. Niente di strano per chi lavorava all’epoca in ambito internazionale, dato che persino il regista Leone venne accreditato in quell’occasione come Bob Robertson. La carriera di Baldassare si snodò per ben 66 film, di genere molto diverso: solitamente un caratterista viene percepito dal pubblico, come dichiarò l’attore Giacomo Rizzo durante una tournée teatrale nel Salento, come un attore brutto che recita in tutti i ruoli. A riprova dell’errata percezione, Baldassarre era un uomo molto atletico e affascinante, oltre ad avere un ottimo carattere e un umorismo raffinato, come un po’ tutti, della generazione degli over 60, lo ricordano in provincia di Lecce e nella sua città natale Giurdignano, dove ancora vivono alcuni suoi famigliari. Tra le pellicole più interessanti che Baldassarre girò c’è sicuramente il western “Blindman”, in cui lavorò al fianco del batterista dei Beatles Ringo Starr, “Fantasma d’amore” di Dino Risi con Marcello Mastroianni e Romy Schneider, ma anche “La moglie in bianco… l’amante al pepe” con Lino Banfi, film che viene passato ancora oggi più volte l’anno in televisione. A Baldassarre si deve anche un altro merito, quello di aver spostato l’attenzione cinematografica sul Salento. Baldassarre credeva che esistessero in provincia di Lecce moltissimi ottimi talenti cinematografici, tanto che scelse il suo territorio di nascita per ambientare uno dei film che produsse, dato che nell’ultima parte della sua carriera fu anche produttore. Si tratta di “Le seminariste”, girato a Otranto nel 1976, una commedia comico-erotica, uno di quei cosiddetti b-movie, che tuttavia, insieme ad altri, a esso precedenti o contemporanei, furono girati qui con maestranze locali. Tra gli ultimi lavori messi in opera, va annoverata una collaborazione con Tele Lecce Barbano, per un film a carattere religioso, in cui Baldassarre era il narratore, girato nel 1980, quando Giovanni Paolo II venne in visita a Otranto.

(Gazzetta del Mezzogiorno, 12/01/2013)

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