Cultura salentina, Poesia

E continuo a incontrare…

di fra’ Luigi De Donno

Gianfranco Budano: Soul’s colours (2007)

E continuo
a incontrare
il tuo passo silenzioso.
Il mio vivere
distratto
ne percepisce
l’inizio
e
la fine.
Il cuore
vorrebbe tornare
indietro
a quei tempi
in cui
i giorni
attraversavano
rapidi
le vene
e
vivevo
per l’attimo
dopo.
E’ questa
l’eternità?
Sentirsi scorrere
nel presente,
dilatarsi
come l’alba
ricoprire
una
dopo
l’altra
le cime
dei desideri.
Tu
non parli
cammini;
so bene
che stai sorridendo.

-da “Il compagno di viaggio”, Milella, Lecce, 1993

Notizia biografica
Luigi Anselmo Maria De Donno nasce a Maglie (Lecce) il 20 luglio 1954, da Nicola
Giuseppe e Maria De Donno.
Studente, a Maglie, del Liceo – Ginnasio “Francesca Capece”, frequenta l’Università di Pavia, dove, nel 1977, sotto la direzione del Prof. Franz Brunetti, si laurea, con lode, in lettere e filosofia, discutendo la tesi Linguaggio e natura nell’evoluzionismo. Darwin e il problema di una scrittura evoluzionista. Presso la stessa Università consegue, nel 1979, sempre con lode, il diploma di perfezionamento in filosofia, con la tesi Darwin: emozioni e comportamenti (Notebooks “M” e “N”, “Expression of Emotions”).
A Pavia, compie, anche, il servizio di leva, ed ottiene, dopo un corso regionale biennale, l’attestato professionale di operatore di biblioteca.
Nella stessa città, rimane per quattro anni dopo la laurea, insegnando, da supplente, in varie scuole, e in corsi serali per adulti.
Tornato a Maglie nel 1981, tiene la cattedra di epistemologia nella sezione sperimentale del Liceo – Ginnasio “Francesca Capece”, e di lettere e di filosofia in varie scuole, essendo frattanto risultato vincitore di concorsi.
Durante gli anni della formazione e dell’insegnamento, collabora a giornali e riviste («Contributi», «Rassegna salentina», «Tempo d’oggi»), e pubblica studi di storia e di filosofia (Una monografia inedita di Maglie nel 1854, in «Studi di storia e cultura salentina», Maglie, 1978, pp. 237-265; Darwin: anomalie mentali e trasmissione ereditaria dei comportamenti nei Note-books “M-N”, in «Istruzione tecnica e professionale», XVII,, Roma, 1980, pp. 62-63; Il ritorno degli animali, in «Alfabeta», III, Milano, 1981, pag. 28).
Nel 1987, si dimette dalla scuola, ed entra nell’Ordine Francescano dei Minori Cappuccini. Svolge il postulato presso il convento di Giovinazzo (Bari), ed il noviziato presso il convento di Arienzo (Caserta). Qui, indossa per la prima volta il saio (8 settembre 1988) e professa temporaneamente i voti di povertà, castità e obbedienza (9 settembre 1989).
Nel settembre 1989, si trasferisce nel convento “S. Fara” di Bari. Non gli è, però, concesso di terminare gli studi teologici e di essere ordinato sacerdote,
come ardentemente desidera. Nell’aprile 1990, infatti, gli viene diagnosticato un tumore al fegato, al pancreas e allo stomaco. Comincia “un vero pellegrinaggio sul sentiero della luce, dove incontrare Cristo è un evento quotidiano” (dalla sua lettera del 9 agosto 1991 a padre Leonardo Lotti, ministro provinciale).
Il 29 settembre 1991, dal suo letto al Policlinico di Bari, scrive: “L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora”; grazie Signore di avermi fatto dono dell’attesa e della certezza di incontrarti; tutto il resto è cimelio, è conquista; roba buona per adornare le pareti del nostro cuore, finché i chiodi reggeranno”.
Muore, a Bari, il 1 ottobre 1991.

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