Scrittori salentini

Sibilla a Sorrento

di Cesare Minutello

Dino Campana e Sibilla Aleramo

Cara
Se credi che abbia sofferto abbastanza sono
pronto a darti
quello che mi resta della mia vita
Vieni a vedermi, ti prego tuo
Dino
– Campana alla Aleramo. Manicomio di S. Salvi, Firenze 17/01/1918 –

(ha preparato il suo viaggio
senza neppure dirti che voleva
andare a Sorrento come se l’incendio
fosse già spento e il deflagrante animo
disperato come se tu stesso rintanato
non avessi più canini per un morso
d’affamato alle troie dagli occhi
ferrigni, alle chimere algenti:
a Castel Pulci tra foschi tormenti
né cigni né candidi firmamenti
dilaniato a mezzogiorno hai liberato
l’acutissimo volo altissimo e roco
il rombo di quel rimbombo al sole
rinviene e si conficca nelle vene)

15.03.1997

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