Poesie, Scrittori salentini

Gambette nude

di Luigina Parisi

Rocco Forgione

Gambette nude
su cui facevamo ruotare
vestitini da bambola
indossati nei dì festivi,
felici come libellule in volo,
saltelli e cantilene
a rallegrare le vie
e poi corse in bicicletta
a rincorrere i sogni,
pallonate sui vetri di vecchie porte
a rompere i silenzi e i rosari
di arcigne matrone,
gote rosa e occhi tersi
a tessere la rete dei nostri passi
verso amicizie reali
come le girelle di liquirizia
che annerivano i nostri sorrisi.
Tutto semplice.
Tutto vero.
Vuoti non da buttare,
ma da riempire
con storie e racconti.
Vuoti a rendere
come quelli di latte
che tornavano colmi
a far brillare ancora di più
le nostre guance
arrossate dal sole

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