Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

A che ora…

di Daniela De Pascalis

Mario Sampieri: ‘Pomeriggio d’autunno’ – (acquerello 18×24)

A che ora
ci siamo guardati la prima volta
era un sorriso
o una corsa di occhiate
strane
un po’ incredule
per quello che si portavano al cuore

Che ora era
quella in cui ci siamo parlati la prima volta
era un bel silenzio
un po’ di vento
quali parole sceglievamo
in disordine
le une nelle altre

In cima ad una scala
o davanti ad un portone
e la lunga scogliera
dimmi l’ora del primo abbraccio
qual era
l’infinito
di troppi orizzonti

Percorro un lunghissimo corridoio
è questa l’ampiezza concessa
una genuflessione alla fine
ci siamo
un altare

La mia soggezione
e dentro un monologo
ti rintracciavo in un dialogo
Durava la vita
l’ora
che arriva per passare
e lascia i pugni soli

era l‘ora giusta
che ha messo a tacere per sempre
le parole dette
per incastrarsi lì

Si dimentica persino
l’eterno.

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