Arte, Cultura salentina, Pittura

Giuseppe Diso oggi, fra un figurativo e un astratto

di Lorenzo De Donno

Alcuni giorni fa abbiamo ammirato l’opera figurativa “La primavera”, oggi un astratto che s’intitola “La morte del pettirosso”. Due facciate della stessa medaglia. Il figurativo, delizioso e immediatamente fruibile, è un compendio di un paio di secoli di pittura, da lui assimilata e reinterpretata con sensibilità contemporanea. “La morte del pettirosso”, invece, ha un titolo e un impatto visivo che coinvolge emotivamente. Sono certo che tutti siamo andati alla ricerca del corpicino martoriato dell’uccello, magari ci è parso di averlo individuato nelle macchie di colore drammatiche che portano ancora il movimento della spatola. È il ritorno alla pittura astratta di Giuseppe, che mi sembra si sia riavvicinato al linguaggio del ciclo “Astragali” e ai quadri ispirati alle liriche di Ercole D’Andrea (tutto risalente ad alcuni anni fa). Il tutto arricchito di qualche nuovo elemento di maturità e consapevolezza. Continua a leggere “Giuseppe Diso oggi, fra un figurativo e un astratto”