Cultura salentina

Ritorno

di Roberto Conte

G. Diso, “Campagna del Salento “, olio su cartoncino, 2020

C’è un triste dolore nel tornare

in questo incolto e sfiorito giardino,

un tempo rigoglioso di vita,

dove allegri fanciulli si inseguivano

giocando e urlando gioiosi

e sugli alberi arrampicavano

sognando mille avventure.

Allora non c’era domani

ma solo la gioia dell’oggi,

spensieratezza soltanto.

Ora commosso mi strugge il ricordo

dei profumati fiori d’arancio,

dei fichi stesi ad asciugare

al caldo sole d’agosto,

di quando alla pallida luna

lo sguardo volgevamo

la sera d’estate,

mentre stesi all’aperto

ascoltavamo sognanti

i racconti dei vecchi.

Ora so di non essere mai stato

così vicino alla felicità

come allora.

Un pensiero riguardo “Ritorno”

  1. Da ISTANTANEE di Marino Giannuzzo
    Zia Antonia

    Povera fu, ma ricca di tanta fantasia nei ricordi miei resta zia Antonia.

    Raccontava favole di lontani tempi ed aggiungea di suo tra una volta e un’altra particolari mille inesistenti e vivi come fu la vita delle belle favole ripetute e nuove al lume di candela per noi bambini le sere di campagna.

    C’eran le stelle a illuminar la notte la notte buia e scura

    silente estiva.

    Piccoli e felici eravamo attorno ad ascoltar la zia la cara zia Antonia che di sera in sera nel mondo della luna ci facea viaggiare sul tappeto volante della fantasia.

    Alcamo, c/da Mulinello 25/05/07 ore 17:00

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