Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

MR. GEORGE DAVIS AND HIS WIFE -Sitcom- Episodio n.3 – Il Detailing

di Lorenzo De Donno

A quell’ora Eveline, di norma, si sedeva a un divanetto comodo del soggiorno per leggere. Infatti lei era là, immersa in un thriller avvincente, con la testa un po’ retratta fra le spalle, in posizione di difesa, immedesimata – come accadeva sempre – con il personaggio femminile del libro. Questa volta era una detective sotto falsa identità e il serial killer stava per aggredirla alle spalle. Il rumore della porta d’ingresso che si richiudeva la fece sobbalzare. Poi George si affacciò nella sala del cottage: – Ti restituisco le chiavi della tua Mini. Piove ancora, tanto per cambiare – disse, rassegnato – E inizia a fare freddo. E’ proprio un’avvisaglia d’autunno… –
– Lascia nell’ingresso il tuo impermeabile, caro, non gocciolare per casa, la povera Mimy ha appena pulito. E’ ancora dal meccanico la nostra Range? – chiese Eveline, mentre il marito ritornava sui suoi passi per sistemare l’indumento bagnato sull’attaccapanni.
-Ormai è lì da più di una settimana – continuò lei con tono seccato- e il doverci dividere la Mini comincia a pesarmi. Non che debba andare chissà dove, ma preferisco sapere che, se volessi, potrei recarmi a Londra in qualunque momento-.
– E’ stata tua la scelta di vivere in campagna, mia cara… e poi è un periodo transitorio. Puoi chiamare al mio ufficio e farti mandare Max con la macchina, oppure ci sono i taxi e la carta di credito; anzi, c’è anche Uber. Ce l’hai sul cellulare: basta un click e in pochissimi minuti ti ritrovi una Mercedes tirata a lucido sotto il cancello…-
-Lo sai che non amo le auto tedesche, George. Dimmi, invece, cosa stanno facendo alla nostra vecchia, cara Range?-.
– In questo momento è in un atelier di “detailing” – le rispose George – Il motore è stato rettificato, il carrozziere ha eliminato qualche graffietto e degli specialisti di detailing sono al lavoro per riportarla allo stato di “auto come appena uscita dal concessionario”. E’ un lavoro molto delicato-.
-Sì, va bene… – continuò lei – ma ormai abbiamo quella Range da qualche decennio. Non faresti meglio a prendere dal cassetto della scrivania il fascicolo degli assegni e andare in una concessionaria per comprarne una nuova, Sir George? Il progresso ha fatto passi da gigante in questi ultimi anni!-
– Un buon inglese non cambia mai la sua auto, specialmente se è un’auto di rango. Un modello come il nostro ce l’ha addirittura la Regina! Perché credi che nel centro di Londra circolino tante belle auto classiche? Perché gli inglesi comprano auto di prestigio e le mantengono efficienti nel tempo, a dispetto di mode e tendenze.
– Ci mancava anche questa! – lo interruppe Eveline – Un atelier per la macchina! Non sarà un sistema per far pagare più caro un lavoro che potrebbe fare, senza tanta enfasi, un’autocarrozzeria?
– No, ti sbagli! Il Detailing è diverso . La macchina viene scansionata da occhi clinici che verificano ogni minimo particolare e, dove viene rilevata una pecca, si interviene per eliminarla e per ripristinare l’integrità della parte.
-Continuo a non capire l’utilità di tutto ciò. In fondo, rimane una vecchia macchina e immagino che il conto per questo “detailing” sarà anche piuttosto salato-
– E’ vero, mi costerà qualche migliaio di sterline – disse lui – ma, credimi, mi ha affascinato soprattutto il sistema, oserei dire la filosofia che c’è alla base del lavoro. Questo processo nasce non da una visione dell’insieme, per cui è sufficiente che siano rispettate un numero minimo di condizioni per ritenersi soddisfatti, ma si parte dalla cura maniacale del particolare, come in un mosaico, perché tanti innumerevoli particolari, curati con la massima attenzione, portano alla perfezione del risultato. L’esatto contrario di quello che ci hanno insegnato negli ultimi cinquant’anni: badare a una soddisfacente mediocrità e fregarsene della qualità-.
– Non mi sembra una grande scoperta, ci vuole solo tempo, soldi e, ovviamente clienti che li possano spendere – ribatté Eveline, sempre più convinta che il marito stesse agendo contro i suoi interessi.
– Il detailing mi ha affascinato, non lo nego, è un po’ come certe tecniche che si ispirano alle filosofie orientali. Forse qualcosa di analogo si potrebbe applicare anche nelle case o, addirittura, nello studio della personalità della gente …-.
– Cosa intendi dire? – Domandò la moglie chiudendo definitivamente il libro – una sorta di “riordino giapponese”?-.
– Più o meno… Per esempio, vedi questo soggiorno? Apparentemente sembra perfetto ma lo è solo ai nostri occhi. Se venisse un esperto analizzerebbe tutto quello che non va bene e ti potrebbe indicare cosa eliminare, che non sia coerente con l’insieme, con l’epoca di costruzione, per esempio. Ti direbbe cosa si può aggiustare e migliorare, cosa ricostruire per avere un’atmosfera perfetta! Individuerebbe tante piccole pecche, apparentemente insignificanti, che ci sfuggono. Ma, per individuare le cose migliorabili in una casa, forse non è necessario neanche un esperto, basta scattare una foto e guardarla con spirito critico , sforzandosi di farlo come se fossero gli occhi di una persona estranea che osserva quell’ambiente per la prima volta…-.
– E alle persone, che “detailing” faresti? – Lo incalzò la moglie, con tono di sfida.
– Valutarle anche per i dettagli, per le sfumature nascoste del catattere e dei comportamenti, e non per ciò che fanno vedere a prima vista?- Azzardò lui.
-Mi hai convinta! – rispose Eveline, alzando un po’ la voce – Anzi, provvedo subito a fare le foto, come hai appena suggerito!- . Prese il suo cellulare e, selezionata l’applicazione della fotocamera, fece una serie di fotografie. Poi chiese al marito di fermarsi un attimo dov’era, nella sala, perché aveva da fotografare ancora qualcosa in giro nel cottage. George udì il ticchettio sul parquet dei sandali di lei che si allontanava, diretta verso il retro della casa.
Ritornò quasi subito, aprì la galleria fotografica del cellulare e cominciò a sfogliare le foto appena scattate:- Mi sorprendi Sir George! Avevi ragione, le foto mi consentono di fare detailing, di capire subito cosa c’è che non va in questa casa…-:
– Ne sono contento, e dimmi, anzi mostrami, cosa cambieresti in questa casa, dopo aver analizzato le immagini con il dovuto distacco?…-.
-Avvicinati…l’esperta sta per esprimersi! Ecco – gli indicò una foto scattata nel garage del cottage – L’esperta mi dice, e ti dice, che questo garage pieno di cianfrusaglie va sgombrato e ripulito al più presto…-.
– Sono i miei attrezzi sportivi! I ricambi della Triumph, il mio bricolage… – balbettò George – Ma… il garage non vale! Passiamo al soggiorno, avevi fatto anche le foto nel soggiorno, vero?-
– Passiamo al soggiorno, se proprio insisti… Io l’avrei evitato!-.
-Perché mai dovresti evitarlo? –
– Perché questo è un luogo di relax, arredato benissimo, e con buongusto, dalla sottoscritta. Qui dentro si ricevono gli amici, si legge, si sorbisce il tè e, a volte, si medita e si riflette. Dalla foto vedo un unico elemento inadeguato, in questa stanza… -.
-Cosa sarà mai? il ritratto di sir Francis Davis? – azzardò George, indicando il quadro del suo bisnonno che era posto sul muro più ampio.
-No caro – e gli indicò le foto dove lui era sempre inquadrato – l’unica cosa fuori posto, qui, sei tu!-.
-Mi hai fregato anche questa volta, milady!
. .

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...