Cultura salentina, Poesia

Cocumola

di Josè Pascal

© Pasquale Urso: Incisione

Cocumola,
nelle quiete sere di provincia
un serpente alberato
ti accompagna
fra addormentate case in calcemetallo,
Palazzo Pasca,
panchine in piazza,
la sacralità degli antichi granai,
lo xanti-iaca nelle tasche.
Nel religioso silenzio
i passi di Vittorio,
le pentole di donne pennute,
Il profumo di mortadella
dei fratelli Cicora.
A Cocumola
le sere di festa:
un’amabile locanda
a cielo aperto
con tavoli imbanditi,
Rosito, L’aura, il piccolo Cazzato,
camicie indaffarate
in bianco e nero
con mani sporche di farina
e il mattarello nei Rocci.
Cocumola,
le donne tessono,
con la madonna dell’Uragano
custodita in una cassetto.
A Cocumola,
chiudi gli occhi
e ti stupisci
con un bacio gelato
di Nicola e Rita.

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