Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Vertigine

di Pina Petracca

Avevo stordimenti
da bambina sulle giostre,
ricordo dopo un giro vorticoso
la testa mi rimandò
alla terra
il latte della mamma
e la bistecca.
Fobia pura le sedie volanti
nei giorni delle feste,
circonferenze d’ansia
sul mio cranio
tangenti la follia.
Neanche i cavalli lenti
dei carillon
e le carrozze dei poppanti
a quattro ruote
mi davano equilibrio.
In vertigine sterica
e temporale
mai ho capito
se ero io distorta
o il carosello d’urla
e di risate.
Se al baricentro
fosse la mia testa
o se io fossi
fuori dai giri della ruota,
solo passaggio fugace
da ogni festa.
Ora la giostra
è più veloce
e mi rivolta
a periodica cadenza
mulinelli d’acrobati
e stravaganti parolai.
E la vertigine è più forte.
Più forte
la mia assenza.

10/01/2018

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