Cultura salentina

Ulia cu cridi

di Pierluigi Camboa


Giuseppe Diso: Metafisica del quotidiano (Olio su cartone telato, 30×45)

Ulia me cridi,
Carusa beddra du Salentu,
A le palore e a quiri versi mei,
Piccinna cosa, Continua a leggere “Ulia cu cridi”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

La zingarella

di Dario Massimiliano Vincenti

La zingarella, ora lì a contare le poche monete che qualcuno passando le ha lasciato per debito di credenza, mi ha letto poco prima la mano. Ha visto la mia vita a venire, ma ha voluto tacermi tutto. L’ho capito dal suo sguardo che si perdeva, dal parlare che non le riusciva di fare, dalla tristezza del cuore che le aveva rabbuiato i grandi occhi verdi. Le mani le tremavano. Il futuro che aveva visto di me era già ieri per lei. Continua a leggere “La zingarella”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

L’odore è quello sacro del cardo…

di Lele Mastroleo

Salvatore Leone, olio su tela

…l’odore è quello sacro del cardo
arso da un sole devoto e anziano,
il sapore del seno di una madre
umido di sale e terra rossa, Continua a leggere “L’odore è quello sacro del cardo…”

Cultura salentina, Scrivere il Salento, Tradizioni

Difformità corporali e avversità di alcune vocazioni

di Franco Albani

Lucian Freud: Testa di ragazzo, 1952 di (1922-2011

Un tempo, nell’immaginario popolare, i deformi nel corpo e nella mente venivano indicati come i “segnati te Diu” dai quali bisognava guardarsi perché maligni e cattivi: dovevano essere tenuti a debita distanza.
I giudizi negativi erano rivolti sia agli uomini che alle donne, specialmente a quelle di bassa statura considerate un concentrato di malignità o a quelle brutte che con la loro “facce te cuccuasçia” erano ritenute presaggio di disgrazia. Continua a leggere “Difformità corporali e avversità di alcune vocazioni”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Quello strano brusio -prima parte-

di Franco Melissano

Edward Hopper: Compartment C Car, 1938

Fu un attimo di debolezza quel suo abbandonarsi all’onda dei ricordi.
Di colpo il sapore dolcemente triste della nostalgia impregnò di sé quel suadente sciabordio di vicende sepolte da anni nei recessi più oscuri della sua mente. All’improvviso, quasi a tradimento. Continua a leggere “Quello strano brusio -prima parte-“

Cultura salentina, Saggio

I dialoghi del silenzio -la poesia di Bruna Malinzi Caroli-

di Mimì Mastria

-pagina a cura dell’Osservatorio Poetico Salentino-

Pasquale Urso: Colori e sapori (olio su tela)

A prima vista l’opera di Bruna Caroli si presenta come un prosimetro che alterna pensieri di riflessione a testi poetici. Di fatto, in una sorta di Zibaldone, l’autrice raccoglie e dipana il proprio pensiero attraverso “percorsi tematici” facenti capo a singole voci (Vita e Morte – Giudizio – Perdono …) che accompagnano la sua poesia, o meglio, il suo canto, frutto ed espressione profonda del suo sentire. Continua a leggere “I dialoghi del silenzio -la poesia di Bruna Malinzi Caroli-“

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Liselotte

di Lorenzo De Donno

Quel piccolo cimitero di campagna mi appare, ogni volta, dopo una serpentina di curve che, in quel tratto lievemente degradante, movimenta la monotonia della provinciale. Da quel momento in poi la carreggiata si restringe, perdendo le banchine transitabili, con l’asfalto che diventa sottile come una lamina e poi si separa in placche, sconfinando quasi nell’erba alta. Per alcune centinaia di metri la strada si allunga in un rettilineo che, se affrontato in accelerazione già dall’uscita dell’ultima della curva, è sufficiente per disimpegnarsi da un motocarro, da un trattore o da un’auto particolarmente lenta che precede. Subito dopo, però, una curva stretta a destra costringe a una pronta frenata e toglie ogni possibilità di scorgere in tempo i veicoli che sopraggiungono in senso contrario. E’ frequente, pertanto, di dover concludere il sorpasso con un rientro repentino, avendo già di fronte un veicolo che risale dalla marina. Continua a leggere “Liselotte”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Umana specie

di Piero Sansò

Jackson Pollock
Jackson Pollock

Ma a che cosa servono le parole
ci sono cose che vanno vissute
ci sono cose scritte dentro
ogni nanomolecola
del nostro trabiccolo corporeo
che ci tengono assieme
in modo così ordinato Continua a leggere “Umana specie”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

L’isola

di Pino Refolo

Alexey Bogolyubov: Isola di Capri, 1856

Ci fu un’estate lunghissima e interminabile che estendeva i suoi giorni come un elastico tirato da due parti opposte.
Le ore erano dense, colme di fatti che accadevano per la prima volta e che dovevano rimanere per sempre nella memoria.
Un tempo che si prolungò così tanto da non apparire vero, oggi. Continua a leggere “L’isola”