Poesie, Scrittori salentini

Claudia delle biblioteche

di Biagio Liberti

“Le more raccoglile lontano dalla strada”
avevi strane espressioni dopo l’ amore
e prima di partire per Chicago


“se trovi un fiore nel cemento dei marciapiedi
verso il tube, raccoglilo e mandamelo,
in cartolina panoramica”


Non frequento librerie da anni
anche le edicole iniziano ad essermi indifferenti
le biblioteche poi sembrano incubi lontani

(mi incuriosiva solo Foscolo e un libbricino di Cornelio Nepote)


ma ti portai del tessuto leggero per camicette bianco
o per i risvolti dei polsi
che non ti ho mai visto addosso
e mai più ti vedrò.

2 pensieri su “Claudia delle biblioteche”

  1. Non mi è piaciuto. Molte cose che vengono da voi pubblicate sembrano solo una esternazione di un pensiero che di poetico, a mio modesto parere, non ha nulla. Mi meraviglia il fatto che pubblichiate sempre, o quasi, gli stessi autori, senza allargare lo spazio per fare conoscere altri autori salentini, benché NON FAMOSI.

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  2. Sono d’accordo con MARINOGIANNUZZO ,avevo mandato un articolo da pubblicare ma mi è stato respinto senza avere risposta . Sempre i soliti autori !

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