Cultura salentina, Scrittori salentini

LIBRO BIANCO DEI BOSCHI MARINI

(Circonferenze, Incipit, La forma dei rami)

di Francesco Aprile

LIBRO BIANCO SUI BOSCHI IN ITALIA - AFI - Associazione Forestale ItalianaPrima sezione: Circonferenze (marzo 2020-maggio 2021)

Altre volte, viveva tra i leoni e i leoni non si rendevano conto che egli fosse un uomo. Non percepivano nulla di estraneo in lui. Henri Michaux, Un barbaro in Asia

una circonferenza, una piega, una stanza, una finestra, una collezione di alberi, la crisi non si risolve dall’interno della crisi, un fiume, le sponde, un bacino, alberi, vegetazione, immagini di guerra, fango, acqua, terra, apocalypse now, valdarno, cassonetti, strade, ogni delegittimazione è un prodotto politico, periodizzare, coprifuoco, copridivano, tovaglia, terrazzo, nebbia, pioggia, pietre, assalti, ogni delegittimazione è un fatto politico, periodizzare, cadenze, pillole, fumo, fuoco, la scelta delle sillabe senza parole, i resti di una carcassa, l’ovatta, la crisi non si risolve dall’interno della crisi, adagio, il coro stona ogni canzone, musica da chiesa, pietre, oggetti da lanciare, ogni delegittimazione è una tecnica politica, derubricare, periodizzare, acrobatizzare il percorso, i pennelli, i colori dorati, le verità fisionomiche di giottino, la comunicazione diventa contaminazione, la trasmissione contagio, ogni giorno inizia una stagione la cui politica è il paesaggio, i colori dorati, le verità fisionomiche di giottino, il coprifuoco, una finestra, un terrazzo, un fiume, ogni giorno inizia una stagione addomesticata dalla politica del paesaggio, tu hai mangiato la roccia il fuoco e il ghiaccio, a me non bastano gli oceani spruzzati dalle balene.

Seconda sezione: Incipit (aprile-maggio 2020)

par une modification de la notion d’espace

par l’obsession des bombes artisanales

par l’interdiction de parler autre chose que la langue officielle

par des réfugiés

par des appels à la dénonciation

par d’autres choses

parfois

Jean-Jacques Viton, Décollage

fuori il mondo era disturbato come un glitch. non si era mai visto un cielo così frenetico, tanto che ai presenti non era chiaro se fosse un’alba o un tramonto andato a male.

*

lo Spopolatore continuava imperterrito. nella mano destra un bastone, la sinistra rivolta al cielo. a volte urlava, più spesso cadenzava i corpi col bastone e ripeteva: stanare la lingua dalle parole.


*

tutto stava in tutto, ma tutto era una fessura per altro. come persone, allora, passavamo negli oggetti. eravamo forme a completare altre forme, finestre senza dettagli esclusivi fra le cose, passaggi violenti di senso.

Terza sezione: La forma dei rami (marzo 2020)

Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì.
Augusto Monterroso

a quel tempo era tutto un distendersi di rami a perdita d’occhio. tutto iniziava dalle serre, piccole colline senza pretesa di assoluto, che mantenevano un profilo basso e una continuità di sguardo con le montagne d’albania, dall’altra parte. tutto iniziava dalle serre, e tutto a quel tempo era un distendersi di rami a perdita d’occhio, montati sopra gli occhi, ma senza pretesa di assoluto. non erano ancora santi e conservavano il dominio della forma, senza parola. a noi restava il proposito di una smisurata passione, ora per la luce, ora per la forma. sulle pietre si stendevano le ombre, corse dietro le forme a registrare i tragitti di breve durata della luce.

*

credetemi, non abbiamo mai rinunciato a seminare il terrore.

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