Poesie, Scrittori salentini

The salentinian night mare / ‘bout an inland taipan chasin’ a voodoo dancer in the wood

di Biagio Liberti

 

The salentinian night mare

 

Al traverso della torre di mezzo

nelle torride estati

qui entra un ‘anima infinita

 

qui

dove tutto finisce

la ferrovia, la strada, la religione

e di semenza rimane terra rossa

un braccio di mare da quarantesimo parallelo

al vescovado

 

in un marasma di danze

di inizio millennio da terza pagina

della cultura popolare

 

e poi pale e pale

di altari e latrati, di mostri, mulini a vento

argento sparso alla tramontana

 

io gioco ai lati dell’ entroterra

con l’indicibile fobia del centro di un aquilone

sulle terrazze smunte.

****

‘bout an inland taipan chasin’ a voodoo dancer in the wood

 

Forse perdevo il senso dei pensieri

nella radura del bosco di lecci

al frullo di beccaccia radente

 

in quella luce neutra

che mette ansia agli occhi dei primi chiaroscuri

di vita

 

(si circondava la quercia di pietre)

 

raccontavi di profilo

la bellezza degli iridium flares al posto di Mercurio

come se potessi vedere i riflessi di retina

in un paio di dita posate sulle palpebre

 

e le labbra elencare i rossori

da corteo.

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