Poesie

Omaggio ad Anna Cascella Luciani

(tre poesie di Anna Cascella Luciani)

(Euridice)

non vedo l’ora che venga

la mattina – la brina

che vedrò in campagna

l’erba sghiacciata al primo

sole – lacrime del freddo

della notte – l’ultima volpe

che corre nei solchi – lontani

ormai i prati d’asfodeli –

e Orfeo che canta e suona

nei sobborghi

 

(poi mi diranno “ma sì perdilo

l’amore mancato – il bersaglio

senza compimento – la traiettoria

mai terminata in vita – sopporta

il peso della differenza tra vita

mortale ed immortale

avvento”)

 

nell’olimpo

invernale delle feste

nel chiacchiericcio tra i bicchieri

i doni nessuno si accorge

della donna che torna al suo

crepuscolo campestre –

****

la domanda più struggente

che ho sentito mai

dalle donne che vivono

per strada è quella di una

seduta in un giardino

dove a tutti diceva

di passare – con un gesto

antico – ospitale –

e guardando ognuno negli occhi

dolcemente chiedeva che ora è

 

sembrava il passaggio –

nella vita – di tutti noi

– di lei – seduta nel viale –

sembrava tenesse in mano

una clessidra – tra le magnolie

i pini – le cicale –

****

avrò finito il fiato
allora – non so se
da sola o con qualcuno
in ospedale – scomparirò
dicendo “è stato bene –
è stato male” –

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