Territorio

Quello che ci rimane

di Lorenzo De Donno

ulivi pittori salentini
Salvatore Leone: Ulivo secolare (Olio su tela 100×150)

Sembrerà un sacrilegio, quasi l’ostentazione di un atto di empietà, ma io confesso – in tutta sincerità- di non aver mai amato particolarmente gli uliveti. La spaziatura ideale fra gli alberi, le costanti potature, la pulizia ossessiva intorno a ogni tronco contorto, che disegna cerchi di compasso sulla terra finemente livellata e battuta, mi hanno sempre suscitato rispetto e ammirazione verso l’arte contadina, quello sì, ma non me li hanno mai resi luoghi realmente accoglienti per il fisico, giacché un uliveto è un luogo di lavoro duro e non è mai un’oasi di frescura, né per la mente, che rischia di rimanere soggiogata dalla bicromia del verde argento delle chiome e del rosso della terra. Continua a leggere “Quello che ci rimane”