Recensioni, Scrittori salentini

Un abbraccio sospeso, romanzo di Luigina Parisi

di Raffaella Scorrano

La vita attende un tempo per ogni sua fase: quello più opportuno per essere consapevole del fieri inevitabile degli eventi. L’esistenza di ognuno è un fenomeno peculiare del movimento generale del mondo e degli esseri umani che lo abitano, che in esso “ci sono” secondo quell’ “esser-ci” che non può prescindere dalle contingenze. Perché se è vero – come è vero – che le esperienze di ciascuno determinano poi quell’affascinante mistero della legge di attrazione, allora sarà più facile capire. Capire cosa, in fondo? Capire la vita? Capire le relazioni umane? Capire la necessità delle scelte o la direzione dell’esistenza? Capire è una bella sfida a quel concetto di sospensione di cui essa stessa si inebria.

Sospendere equivale ad elevarsi da terra, restando rapiti dal dubbio che la mente elabora nel valutare ciò che intanto accade, in quanto – inevitabilmente – qualcosa nel frattempo si verifica, succede. Ecco, è il “frattempo” quello stato-stadio di attesa in cui ci si dovrebbe cimentare a vedere oltre, d’altronde l’essere sospesi presume che la elevazione da terra liberi dal peso della gravità esistenziale. E, tuttavia, è proprio il “frattempo” che sancisce quegli interstizi spazio-temporali grazie ai quali qualcosa accade, come il fotogramma di uno o più istanti in cui il momento segna la svolta.

Prendere tempo è un’espressione ambivalente: si prende tempo per temporeggiare in attesa di valutare il seguito di ciò che è stato; oppure ci si prende il proprio tempo e lo si utilizza per esistere, per dare un senso, per costruire la propria vita in maniera consapevole. In ogni caso, la sospensione da-di se stessi è, a volte, l’espressione di quella inevitabile epoché, per la quale sospendere il giudizio aiuta a ri-equilibrare il senso di se stessi in questo mondo non sensato affatto.

Eppure, a volte, manca la forza, o il coraggio, di ri-collocarsi all’indomani di quel restare “fra color che son sospesi’, poiché scatta l’imponderabile. Caspita, capita di pensare, proprio ora che era giunto il momento giusto! Questione di tempestività o amaro destino? La vita è anche un terreno fertile di strane coincidenze, per le quali la sincronicità gioca la sua im-prevedibile partita.

Cogliere l’attimo diventa un principio di ponderato approccio alla vita, in base al quale assumere un atteggiamento responsabilmente pro-positivo fa guadagnare tempo sullo scorrere implacabile del tempo, anche quando quello stesso tempo serve per maturare il tempo di essere finalmente se stessi.

Cos’è, dunque, un abbraccio sospeso? Forse un limbo piuttosto amaro in cui la dolcezza del sentimento d’amore per la vita raccoglie la bontà delle relazioni umane desiderose di bellezza, di profondità, di verità.

Nel suo romanzo, “Un abbraccio sospeso”, l’autrice, Luigina Parisi, accoglie, in religioso silenzio, la narrazione di sé che Gloria e Luca non solo esplicano all’altro, ma soprattutto a se stessi. L’ascolto reciproco, attraverso la capacità terapeutica di una meravigliosa (in quanto inaspettatamente rivelativa) scrittura epistolare, è il toccasana della svolta esistenziale di entrambi, quasi a sostenere che non si possa evolvere senza prima conoscersi a fondo. E, infatti, il messaggio chiaro e tondo del “conosci te stesso”, di socratica memoria, riecheggia ogni qualvolta si intraprenda una costruzione di senso esistenziale.

L’abbraccio vale la pena conceder(se)lo sempre: è catartico, liberatorio di un urlo che grida (alla) vita per tornare a vivere.

È questo un romanzo che insegna tanto, la cui lettura imprime segni di cosciente rievocazione di tanti momenti in cui l’istante ha segnato il tempo della evoluzione di una sospensione altalenante dei fatti, dei sentimenti, delle emozioni e del soffocamento (lo stesso provato dai personaggi) di una vita costruita, malgrado tutto, sulle intermittenze del cuore. È questo, altresì, un bel libro in cui emerge che i valori di amicizia, amore, famiglia, terra, rispetto rappresentano la bussola per un orientamento costante, anche quando lo smarrimento sembra prevalere sulla volontà di riprendere la giusta via.

Un abbraccio sospeso”, di Luigina Parisi
Musicaos Editore
postfazione di Chiara Armillis
Collana Narrativa, 25 – Pagine 186, €15, isbn 9788894966848

Luigina Parisi vive a Racale. È laureata in Scienze Biologiche presso l’Università di Bari, ha insegnato per diversi anni materie scientifiche. Il suo amore per le scienze e l’attività didattica non le hanno impedito di coltivare la scrittura, sia poetica che narrativa, fin dall’adolescenza. Ha partecipato e vinto diversi concorsi letterari. Nel 2019 la raccolta di racconti Malurmia, risultata vincitrice al concorso Clepsamia 2019, è stata pubblicata dalla casa editrice Vj Edizioni.-

-anche in Storie di libri, profilo Facebook-

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