cultura meridionale, gastronomia

Il pisello nano di Zollino

di Lorenzo De Donno

Nel Salento il pisello nano lo hanno solo a Zollino (ed è un legume). Come ogni preparazione di qualità, ha bisogno di premeditazione (almeno 12 ore di ammollo e due di cottura con carota, cipolla e sedano).

Provatelo con verdura di stagione cotta, tutto in un piatto, irrorato di olio buono, con una bella fetta di pane casereccio cotto sulla pietra. Facoltativo il peperone fritto o sott’aceto. In altri tempi era obbligatorio avere di fianco al piatto due o tre cipollotti freschi, ma oggi è improponibile.

Oppure con il riso, la pasta: mista, ditali o ditaloni rigati, maltagliati. Così com’è o passato, con la pasta o il riso è obbligatorio insaporirlo con un soffrittino di tre cucchiai di olio e un cucchiaino di cipolla tritata. Piatto assolutamente vegano, è sconsigliata ogni aggiunta di pancetta, lardo e grasso animale. Non serve e lo rovina.

Poche altre cose così buone e semplici al mondo!

 

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