Cultura salentina, Mitologia

Lu scazzamurieddu leccese

di Emilio Panarese (1925/2014)

Il folletto salentino in un disegno di Daniele Bianco

Lu scazzamurieddu leccese (detto laùru nel tarantino, monacello nel napoletano) è, credo, la più popolare, la più singolare delle invenzioni, delle fantasticherie, delle superstizioni ataviche del nostro popolino.

Lu scazzamurieddu è un folletto capriccioso, bizzarro, puntiglioso e prepotente, ma anche buono e scherzoso, docile e bonaccione, signore della casa, protettore della famiglia. Non è altro che il Lare o il Genio tutelare dei Romani (laùrum da Lar), una riviviscenza romana quindi degli antichi culti dei nostri lontani padri. È chiamato pure uru, auneddu, laurieddu. Continua a leggere “Lu scazzamurieddu leccese”