cultura meridionale, Opinioni

Il napoletano di Sorrentino

di Titti De Simeis

È stata la mano di Dio’, l’ultimo film di Sorrentino, oltre alle attesissime e variopinte critiche (e polemiche) da parte del pubblico e degli esperti di settore ha suscitato, anche, alcuni malcontenti sulla scelta della lingua: il dialetto napoletano. In un film di tale ritorno culturale ci si aspettava, cioè, l’uso dell’italiano. A difesa di ciò si motiva: il napoletano non si comprende bene e, di conseguenza, ci rimettono i dialoghi. Continua a leggere “Il napoletano di Sorrentino”

Cultura salentina

Sudore umore

di Bruno Marchi

Foto di Bruno Marchi: PESCHERECCI ALLA MARINA DI TARANTO (VIA CARIATI), 1972

Nel silenzio leggero, tra le note che riempiono di poco lo spazio inseguendosi tristi, il pulviscolo illuminato dal sole del pomeriggio danza un’intonata coreografia dalla storia non chiara. Se ne può apprezzare l’impatto emotivo, comunque. Continua a leggere “Sudore umore”

gastronomia, Scrittori salentini

Affettare i funghi

di Lorenzo De Donno

Giovan Francesco Gonzaga (1921-2007) Funghi in un interno 30×40 cm Olio su tela

Andare nei boschi, per funghi, sarà pur bellissimo e rigenerante, anche per lo spirito, ma non é questo il mio tema. Oggi andrò sul minimale, sui gesti di tutti i giorni, sui fatti banali che diventano piccoli piaceri della vita, come lo stuzzicarsi il lobo dell’orecchio con il cottonfioc. Continua a leggere “Affettare i funghi”

Racconti, Scrittori salentini

Le ossa del CUORE

di Antonio Sparro

E. De Donno, Otranto, acquerello n. 1 (2007)

Le mie zie materne amavano raccontare con una punta di orgoglio e un po’ di preoccupazione, quando io, piccolino, sulle mie gambe da poco e con qualche problema con le consonanti vibranti, dopo un capriccio e un bonario rimprovero, ad una zia che indicando un calendario con l’immagine del sacro Cuore, ebbe a dire: ‘Non devi fare così, sennò Gesù piange’, pare abbia risposto ‘libbo è quello’. Continua a leggere “Le ossa del CUORE”

Racconti, Scrittori salentini

Ѐ uno di quei giorni in cui ti prende la malinconia…

di Tina Rizzo De Giovanni

Una strisciante subdola malinconia intride il grigio cinereo di un giorno monotono, infastidito, uggioso, immalinconito dai pensieri intristiti dal “dopo vacanze natalizie “.

“Il Dopo” Continua a leggere “Ѐ uno di quei giorni in cui ti prende la malinconia…”

Scrittori salentini

Sconcerto

di Titti De Simeis

 

Giuseppe Diso, ‘Salento’ (olio su tela, 60×90) – 2017

 

“… tastiera muta, disaccordi a mente bianchi o neri senza battito, senza chiave e a corde sfrante. Si amplifica solo il silenzio e non risponde, non sa commuovere, non accarezza, non accudisce, non acquieta i pensieri in guerra. Continua a leggere “Sconcerto”

Recensioni

Anna Leo. L’armonia come bellezza

di Rocco Aldo Corina

Appena mio padre s’avvicinava a me, nella mia mente trovavo tesori incredibili, penso alle sue piccole rughe sul volto e all’affascinante «coleottero della luna» – direbbe Neruda – presente nei miei sogni strani. Era «un lampo vestito di arcobaleno. Il rosso e il viola, il verde e il giallo abbacinavano sul suo guscio e come un lampo mi sfuggì di mano e ritornò nella selva»[1]. Il tempo faceva sfumare ogni cosa e ognuno tornava nel suo stato di lacrime guarite, nell’ansia – a volte – che irritava i miei occhi stanchi, incastonati nelle vetrate dei castelli, meravigliose assai, abbaglianti, travolgenti passioni di quei giorni passati purtroppo. «I miei occhi vuoti vedevano solo l’ansia che ancor li opprime» anche se «le nostre menti nulla sanno di ciò che accade all’uomo nella vita, perché nulla vogliono sapere». Grande Wilde!, «i tuoi regni di terrore, le tue anarchie/ come il mare rispecchiano le mie passioni selvagge… solo per questo le tue urla sgraziate/ mi sono gradite»[2]. Continua a leggere “Anna Leo. L’armonia come bellezza”